
CERESOLE REALE - Sono arrivati da tutto il nord Italia. Sono i 150 medici e infermieri che da venerdì sono stati ospiti di Ceresole Reale. Nel vero senso della parola: un weekend di vacanza gratis, offerto grazie all'impegno dell'associazione Amici del Gran Paradiso e dell'associazione commercianti del paese. In questo modo la «perla alpina» del versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ha deciso di dire «grazie» a chi, in questi mesi, ha duramente lavorato contro il covid nelle strutture sanitarie di tutta Italia.
«Siamo una piccola realtà ma sappiamo fare grandi cose - dice il sindaco Alex Gioannini - abbiamo saputo aprire il nostro cuore anche in situazioni complesse come quella che stiamo attraversando». L'iniziativa, partita dagli Amici del Gran Paradiso, ha coinvolto tutti gli operatori turistici di Ceresole: albergatori, ristoratori e gestori dei camping, che fino a lunedi, hanno messo a disposizione le loro strutture per ospitare medici e infermieri. Non solo: le guide e i maestri hanno accompagnato gli ospiti e i loro familiari in escursioni a piedi, in mountain bike e in nordic walking.
«E' il nostro modo di dire grazie - dice Roberto dell'associazione commercianti di Ceresole - attraversiamo un momento difficile nel comparto turistico ma questo non ci ha fermato». E chi non ha potuto mettere a disposizione la propria struttura perché la ristrutturazione dei locali, ad esempio, è stata bloccata dalla quarantena, ha fornito comunque ausilio in qualità di volontario. Visto il periodo difficile, una catena di solidarietà di questo tipo non poteva che fare proseliti. Così, seguendo l'esempio della Valle Orco, dal Rifugio Bertone e dal Bonatti, in val Ferret, sopra a Courmayer, una volta contattati i colleghi di Ceresole, è nata una spontanea partnership che porterà altri 80 sanitari coinvolti nella pandemia, il 12 e il 13 giugno, ad ammirare il monte Bianco in un altro angolo davvero splendido delle nostre Alpi.
La rete solidale partita da Ceresole, in queste ore, si è poi allargata alla Valsesia, in provincia di Vercelli, dove i Comuni di Varallo e Alagna ospiteranno altri ottanta tra medici e infermieri. «Abbiamo visto il dolore, lo sgomento e purtroppo la morte negli occhi di tanti amici che operano negli ambulatori e negli ospedali - dicono da Ceresole - abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutte le persone coinvolte un po' di pace per quegli occhi stanchi. Così è nata questa iniziativa, una mattina presto, al telefono: in pochi minuti tutto è stato definito».











