CASTELLAMONTE - «Interfaces», i quadri di Marilina Succo in mostra a Milano - FOTO
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CASTELLAMONTE - Si chiama «Interfaces» ed è la prima mostra della poliedrica artista, Marilina Succo. E’ in programma a Milano, il 20 aprile 2023, dalle 11 alle 21, in occasione di The Erco Experience, la giornata inaugurale del nuovo showroom Erco: rinnovato spazio di oltre 600 metri-quadrati, dedicato all'illuminazione architettonica. Si tratta di un nuovo interessante progetto per la giovane canavesana, che ha conseguito il diploma in architettura e arredamento al Liceo Artistico Statale Faccio di Castellamonte e si è laureata in un’accademia d’arte drammatica a Milano.

Dopo gli impegni come modella, al cinema e in televisione, questa volta Marilina Succo si rimette in gioco con una serie di quadri originali, raffiguranti dei volti destinati a colpire l’attenzione dell’osservatore regalandogli emozioni contrastanti. Sono firmati con il nome d’arte «Mansy». La mostra della pittrice canavesana ha l’ «endorsement artistico» della Project Room di Davide Paludetto, da sempre attenta ai talenti emergenti. «Fin dai primi studi ho vissuto immersa nel mondo dell’arte. Da piccola disegnavo sui muri di casa e mia madre mi rincorreva lanciandomi i rotoli di carta igienica. E finivo a disegnare anche su quelli – aggiunge Marilina Succo - Non ho mai abbandonato l’arte, neanche durante il mio percorso da attrice. Le tele sono sempre rimaste lì, arrotolate in un angolo della stanza. Non so come è nata la prima “face”. Le cose belle nascono sempre da un disagio e nel mio caso era un problema di spazio. Ho sempre lavorato su tele di grandi dimensioni ma in casa, allora, era un problema. Così mi sono servita della stampa digitale per queste creazioni».

Se gli occhi, con il loro potere magnetico e la loro capacità comunicativa, sono stati i veri protagonisti dei personaggi dei quadri di Margaret Keane o una presenza costante nelle creazioni di Salvador Dalì e Magritte, nelle opere di Marilina Succo, invece, brillano per assenza: «Nessuno dei miei volti possiede gli occhi, proprio perché gli occhi vanno trovati e non si possono donare a chiunque. Chi sa leggere gli occhi, legge dentro l’anima. Tutti i giorni siamo circondati da occhi che ci scrutano, o che ci attraversano senza neanche vederci. Le mie opere sono ricche di colori lucenti, in contrasto con l’espressione dei volti che tende ad essere impaurita, stupita, sbalordita, inquieta».