SAN GIORGIO CANAVESE - Nell’edizione 2021 della più autorevole guida enologica italiana, Gambero Rosso, presentata a Roma nei giorni scorsi, conquista il proprio spazio nel mondo dei Tre Bicchieri uno straordinario vitigno del Nord Piemonte: l’Erbaluce di Caluso. Il massimo riconoscimento conferito dalla Guida va, infatti, a due eccellenze del Canavese: La Rustìa 2019 di Orsolani e Anima d'Annata 2017 de La Masera.
«L’Erbaluce è uno dei rari vitigni bianchi piemontesi che sta emergendo magnificamente e il riconoscimento che abbiamo assegnato alle due aziende ne è la dimostrazione - afferma Gianni Fabrizio, curatore del Gambero Rosso - la grandezza di questo vino sta nella sua acidità che gli conferisce una straordinaria capacità d’invecchiamento. Le annate degustate che oggi sono molto buone, fra qualche anno sapranno esprimere la loro complessità al massimo». Infatti, l’habitat dell’Erbaluce, ossia l’anfiteatro morenico ai piedi della Valle d’Aosta, e la sua coltivazione a pergola, ideale per questo vitigno, fanno si che le vigne siano riparate dai venti freddi, le rocce si scaldano e, rilasciando calore di notte, donano mineralità al vino. Inoltre, l’altitudine favorisce l’escursione termica che amplifica profumi e, in particolare, la pronunciata acidità.
«È un traguardo particolarmente significativo per le nostre Aziende, - affermano Gian Luigi Orsolani, vignaiolo e titolare dell'omonima Azienda, insieme ad Alessandro Comotto e Marco Benedetto, due dei soci de La Masera – siamo orgogliosi che l’Erbaluce stia vivendo un nuovo rilancio nel mondo dell’eccellenza enologica». Un successo perciò che raggiunge l’obiettivo di due realtà che credono fortemente nelle potenzialità espressiva dell'Erbaluce. «Il riconoscimento dei Tre Bicchieri per noi rappresenta un primo passo di un importante sfida che abbiamo intrapreso, - concludo Orsolani, Comotto e Benedetto - ovvero quella di portare questo vitigno sempre più sotto i riflettori della Critica enologica».








