
Le immagini del documentario di Paolo Fioratti e Marco Andreini tolgono il fiato e quando ci si rende conto che raccontano la natura a due passi da noi, diventa difficile nascondere la commozione. In cinquanta minuti i due registi italiani sono riusciti a raccogliere il lato più selvaggio del Parco Nazionale del Gran Paradiso, raccontando il delicato equilibrio quotidiano di un'ecosistema unico. Il titolo nasce dalla consapevolezza che la vita in alta quota non è semplice, è dura, spesso spietata ma nonostante ciò per i suoi abitanti è davvero il migliore mondo possibile, l'ultimo spazio dove la natura regna indisturbata.
“Ci sono voluti tre anni per concludere il lavoro – spiega Paolo Fioratti, decano della fotografia naturalistica in Italia – tre anni di camminate, di appostamenti di spostamenti con cavalletti pesantissimi nelle zone più impervie del parco seguendo le abitudini degli animali senza disturbarli. Per questo devo ringraziare anche il mio collega, ex campione di salto con l'asta che si è prestato ad un vero tour de force. Purtroppo basta una vibrazione per cancellare un'intera notte di lavoro”. Il film (del quale sotto potete vedere l'eccezionale trailer) è stato presentato di recente al Bristol Wildscreen Festival.
Quaranta ore di girato, che sono state distillate in un film di 50 minuti, che racconta come funziona un ecosistema alpino ed i problemi dei suoi abitanti durante le diverse stagioni. “L'uomo – continua Fioratti, cofondatore dell'ANFI – è solo un elemento marginale nel nostro racconto, tutta l'attenzione è per la natura ed il suo ciclo che mette a dura prova sia le prede che i predatori, che durante gli inverni sono costretti a imparare a sfruttare al meglio l'ambiente per mantenere un adeguato bilancio energetico”. Il documentario, realizzato con il contributo dell'Ente Parco, presto verrà trasmesso dalla tv giapponese, è disponibile nei centri visitatori del Parco e nell'emporio del sito Parks e costa 14 euro. “Speriamo di poterlo trasmettere anche sulle reti italiane – conclude Fioratti – anche dovesse prima fare tutto il giro del mondo”.














