CANAVESE - Daniel e Moreno vincono il Web Radio Festival
Giovani, spigliati e accattivanti: sono Daniel Lanzetta e Moreno Tubia, i ragazzi canavesani patiti di bass music con tanti progetti e aspettative per il futuro. La loro avventura radiofonica inizia nel settembre 2014 quasi per gioco, ma nel giro di pochi mesi prende una direzione sorprendente: «Ci piace molto la bass music in tutte le sue declinazioni – racconta Daniel - con un microfono e un mixer abbiamo iniziato a commentarla fra di noi in modo scherzoso, poi abbiamo pensato di registrare ciò che dicevamo e metterlo sul web sotto forma di podcast, disponibile su ITunes, SoundCloud ed altri siti. Da settembre, ogni domenica carichiamo una puntata di un’ora del programma che abbiamo intitolato “Dubita Radio”, commentando i vari singoli che trasmettiamo, prendendoci in giro a vicenda e presentando frequentemente artisti emergenti di questo genere musicale ancora poco conosciuto in Italia». 
 
Dopo qualche mese le visualizzazioni aumentano vistosamente, il programma è seguito, commentato, twittato. Molte web radio di varie parti d’Italia chiedono di trasmettere il loro programma, la cui conduzione risulta divertente e scorrevole grazie all’intesa e alla complicità fra i due, amici di lunga data. Visti i riscontri positivi, i due ragazzi partecipano all’edizione 2015 del Web Radio Festival tenutosi lo scorso giugno a Roma. 
 
«Esperienza meravigliosa che ci ha regalato tanta emozione ed una soddisfazione inaspettata –spiega Moreno con un sorriso - abbiamo aderito senza la minima pretesa, e invece abbiamo vinto il primo premio per il miglior Podcast, con una giuria di esperti delle radio FM più importanti, scalzando concorrenti molto più esperti di noi».
 
Il programma radiofonico, dopo la pausa di agosto, riprenderà a settembre, forte della rete di contatti fissi che in pochi mesi i due ragazzi sono riusciti ad intrattenere con artisti italiani e stranieri. Daniel e Moreno sperano di diventare i pionieri di questo genere musicale in Italia e, chissà, di poter rendere quello che per ora è un hobby appassionante, una vera e propria professione. (G.c.)