BOLLENGO - Silvia Grua scalerà in bici il «suo» Everest per sostenere la lotta contro i tumori

BOLLENGO - Se la tanto citata «resilienza» avesse un volto, probabilmente, avrebbe stampato sopra il sorriso di Silvia Grua. E su di esso ci sarebbero anche disegnati gli occhi determinati e profondi di chi, come la sportiva di Villareggia, insegue un sogno. Quello di Silvia Grua è racchiuso in un grande progetto: sostenere la ricerca medico-scientifica e dare una speranza a migliaia di malati di tumore.

Per farlo l'atleta canavesana ha scelto il suo amato territorio. Il prossimo 4 settembre 2021 a Bollengo tenterà di raggiungere un dislivello positivo di 8.848 metri, pari all’altezza dell’Everest, percorrendo la stessa salita, la mitica «Broglina», in sella alla sua adorata bicicletta. Un «Everesting di Silvia» con l’obiettivo di raccogliere fondi per combattere il tumore al seno e gli altri tumori femminili.

Un «nemico» subdolo che la coriacea piemontese conosce bene: «Nasco come podista agonista, la passione per la bici è arrivata dopo. A 34 anni ho avuto una diagnosi di carcinoma mammario. La mia “testa” di sportiva e la mia passione per la montagna mi hanno aiutata molto ad iniziare la gara più importante della mia vita: la sfida alla malattia. Dopo un anno di cure, ho organizzato anche una manifestazione podistica benefica “Corri con Silvia”. Poi c’è stata la “recidiva”. Altri esami, cure, ma non mi sono arresa e con la seconda edizione di “Corri con Silvia”, grazie alla raccolta fondi solidale, abbiamo acquistato un nuovo automezzo per il trasporto dei pazienti oncologici».

Con il suo esempio Silvia Grua ci ha insegnato che si possono tracciare strade dove la vita ci presenta ostacoli, trasformando gli stop in emozionanti ripartenze. «Il progetto dell’Everesting di Silvia – spiega la sportiva canavesana – è nato l’anno scorso quando, se non fosse stato rimandato per la pandemia, avrei dovuto affrontare il mio 12° intervento chirurgico. In questi casi la prima parola che mi viene in mente è “rinascita”. Guardo sempre al dopo e ho pensato a come unire la mia passione per lo sport all’aria aperta, la montagna e la bici che, per me, è come avere le ali. Ho scritto di getto quest’idea a Fondazione Veronesi e per fortuna è stata subito accolta. La “Broglina” invece l’ho scelta perché è una delle primissime salite che si affrontano dalle nostre parti quando si va in bici. Diciamo che mi è familiare».

Per trasformare in realtà il progetto di Silvia Grua, che fa parte di Pink is Good di Fondazione Umberto Veronesi, per combattere il tumore al seno e gli altri tumori femminili serve però l’auto di tutti. «Ho un grande obiettivo nelle donazioni… 8848€ pari al dislivello che dovrò raggiungere – chiosa Silvia – Voglio dare una testimonianza di speranza perché la ricerca e la prevenzione sono un bene di tutti noi. Per questo ogni cifra donata mi darà la carica per spingermi sempre più in alto. Grazie di cuore a chi mi aiuterà a sostenere la ricerca sui tumori femminili». Per donare è possibile andare su: https://insieme.fondazioneveronesi.it/campaign/everesting-di-silvia/