
VOLPIANO - Per sentirsi, come per magia, parte di una realtà esistita nel nostro territorio ben 700 anni fa, sabato 7 e domenica 8 ottobre 2023. è bastato paretecipare alla festa del Debello Canepiciano. L'iniziativa, che ha animato tutta Volpiano, con eventi per bambini, grandi, tanto cibo e soprattutto tanto divertimento, ha colto nel segno.
La buona affluenza di visitatori ha ripagato gli organizzatori degli sforzi fatti per realizzare l'attesa rievocazione. L’Associazione di Promozione Sociale «Tavola di Smeraldo», Ente Volpianese impegnato nello studio e valorizzazione del territorio con particolare riferimento alla storia medievale, ha intrapreso da alcuni anni lo studio di un oscuro e drammatico periodo storico canavesano, «La guerra del Canavese» descritta da Pietro Azario nel «De bello Canepiciano», opera composta in pieno 1300 da cui, prende il nome l’evento.
Una guerra tra Ghibellini e Guelfi, ma ciò che interessa questo evento è la presa del Castello di Volpiano, avvenuta nel 1339 ad opera di un certo Pietro da Settimo che, alle dipendenze del Marchese Giovanni II Paleologo, riuscì a compiere l’impresa con un sotterfugio. Giovanni II Paleologo Marchese del Monferrato, morì nel castello di Volpiano e qui fu redatto il suo testamento il 19 Marzo 1372.
Per meglio valorizzare la storia e il territorio è stata fatta una mappatura dei resti medievali volpianesi e la creazione di un percorso culturale attraverso le vie ed i cortili del centro storico. E’ così possibile, durante la manifestazione medievale che si tiene ogni due anni, visitare siti risalenti al XIV e XV secolo, inseriti nel contesto del tessuto abitativo moderno, un affascinante percorso di esplorazione archeologica in un paese che solo apparentemente non conserva più molto del suo passato. La Manifestazione è inserita nel circuito delle rievocazioni storiche di qualità della Provincia di Torino.Ha ottenuto il riconoscimento del Cers (Consorzio Europeo delle Rievocazioni Storiche). La manifestazione è stata inserita nel circuito di Univoca.
Tra lotte, spade, balli tipici del Medioevo, mostre ed esposizioni di quelle che erano le credenze di quei tempi, i vestiti che si utilizzavano, il Debello si è confermato, anche in questa edizione, un'mmersione unica in un periodo storico che appassiona sia grandi che piccoli. Anche le buone forchette sono state accontentate, deliziando il palato con ottimo cibo, pannocchie, panini farciti, pezzi di focacce e per completare il tutto un bicchiere di buon idromiele. Ad impreziosire la rievocazione della vita quotidiana che fu ci ha pensato il meraviglioso mercato d’epoca. Va, quindi, in archivio con un bilancio positivo l'evento volpianese, che aspetteremo nuovamente con grande attesa, fra due anni.












