
VOLPIANO - Siamo fatti per stare insieme, gli uni con gli altri e mai gli uni contro gli altri. Le parole del Pontefice, pronunciate dal parroco di Volpiano, don Marco Chiazza, sono state il «leit motiv» della riuscita e partecipata marcia per la pace andata in scena in città ieri sera, lunedì 4 aprile 2022.
L’iniziativa non ha deluso le attese. In tanti hanno indossato la mascherina e nel rispetto delle norme anti contagio attualmente in vigore si sono dati appuntamento in piazza Madonna delle Grazie. Grandi e piccini si sono, quindi, messi in cammino verso il centro di Volpiano. Un modo civile e pacifico per dire un secco «no» ai conflitti che negli ultimi anni stanno devastando il mondo e continuano a colpire in particolare gli innocenti, proprio come sta avvenendo in Ucraina.
Il lungo e colorato serpentone di volpianesi e canavesani, con le loro bandiere della pace, candele e fiaccole, ha illuminato di speranza le vie locali e raggiunto piazza Vittorio Emanuele II, dove la manifestazione si è conclusa con un momento di riflessione e preghiera.
«La guerra in Ucraina – spiegano gli organizzatori della marcia – tocca la sensibilità dei cittadini europei, scuotendo profondamente la quotidianità di chi, ben lontano dal fronte, assiste inerme al conflitto che imperversa da giorni. Il dolore è spesso un sentimento che, attraverso la condivisione, riesce a ritrovare una sua dimensione. Da lì nasce il bisogno di trovare delle parole che magari sappiano sintetizzare almeno in parte le emozioni che ci sconvolgono, che ci aiutino a elaborarle e, magari, anche a trovare una fonte di speranza». (foto di Gabriella Ferrero Merlino)










