VISCHE - Il film «Il Tesoro di Ypa» proiettato al Salone Pluriuso
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VISCHE - Dopo il debutto di luglio a Mazzè, il lungometraggio realizzato da Via Romea Canavesana e Natura e Paese «Il Tesoro di Ypa» approda a Vische. Il Comune in collaborazione con le due associazioni presenta infatti sabato 6 novembre alle 21 presso il Salone Pluriuso il film diretto dal vischese Roberto Gillone, con musiche originali del maestro Sandro Frola, sceneggiatura di Danilo Alberto e fotografia di Luca Morandi. I posti sono limitati, prenotazione obbligatoria al 349.3132254.L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti. Il Tesoro di Ypa è un film di 119 minuti, con otto i protagonisti principali, affiancati da una cinquantina tra comparse e collaboratori tecnici. È ambientato ai giorni nostri e le sue avventure ci condurranno in numerose località del Canavese.

«Il racconto scritto da Danilo Alberto mi è subito interessato e ho ritenuto accattivante la proposta di realizzare un prodotto culturale che parlasse del Canavese, abbracciando luoghi poco conosciuti al pubblico ma di notevole rilevanza storica, artistica e culturale - racconta il regista vischese Roberto Gillone - “Il Tesoro di Ypa” è il sesto lungometraggio che realizzo, questa volta unendo due associazioni canavesane. L'associazione Natura e Paese di Vische, di cui faccio parte, ha sempre avuto come missione quella di promuovere il territorio attraverso lungometraggi, docufilm, presentazione di libri. Nei nostri progetti video hanno sempre partecipato persone del luogo non attori professionisti, persone che si sono messe in gioco in queste avventure e che, per il solo motivo di averlo fatto, ne sono usciti vincitori. La Via Romea Canavesana mi ha dato la possibilità di lavorare e confrontarmi, ma soprattutto di creare nuove amicizie con un team esterno di appassionati del settore. Ho pensato di coinvolgere persone che hanno partecipato ad alcuni progetti di Natura e Paese con cui mi sono sempre trovato molto bene. Questo film sarà una porta sul Canavese, cercherà di trasmettere l'amore per il territorio attraverso coloro che sono nati e cresciuti nel Canavese e che vogliono far conoscere queste terre».