
VILLAREGGIA - Il 16 maggio prossimo, al Salone del Libro di Torino, verranno proclamati i vincitori della sesta edizione del «Premio Inedito - Colline di Torino 2026». Tra i finalisti spicca il talento poliedrico di una nuova voce letteraria. Si tratta di Paola Vercellotti. L'autrice è stata selezionata come finalista nella sezione narrativa-racconto.
La biografia della scrittrice di Villareggia è singolare e affascinante, emblema di come la passione per la scrittura possa fiorire e consolidarsi attraverso le esperienze più disparate della vita professionale. Classe 1978, di formazione classica, la finalista rappresenta perfettamente lo spirito del concorso: la ricerca dell’eccellenza nascosta. Dopo un percorso accademico al Liceo Classico - che ha gettato le basi per il suo amore viscerale per la parola - Paola Vercellotti ha intrapreso una carriera eclettica nel mondo del business. È stata amministratore di società, dirigente e direttrice di una lavanderia industriale, prima di dar vita alla sua attuale creatura imprenditoriale nel settore dei piccoli viaggi. Proprio questo dinamismo, che la vede dividersi oggi tra l’Italia e la Francia, è diventato il volano della sua produzione letteraria. Grazie a una gestione sapiente della propria attività, che le garantisce diversi mesi di libertà all’anno, ha deciso di trasformare quel «prima o poi» in un presente concreto.
«Qualche anno fa ho deciso che era arrivato il momento, e mi sono messa a scrivere sul serio» dichiara l’autrice, che si definisce «all’inizio», ma animata da una determinazione incrollabile. La sua scrittura beneficia di uno sguardo cosmopolita e di una maturità acquisita «sul campo», portando nei testi una profondità che ha saputo convincere il Comitato di Lettura del Premio. «La sua presenza in finale non è solo un traguardo personale, ma un messaggio di ispirazione per chiunque custodisca un sogno nel cassetto - spiegano dallo staff del Premio - la letteratura non ha scadenze, ma richiede il coraggio di mettersi in gioco». Il Premio Inedito - Colline di Torino si conferma così, ancora una volta, una rampa di lancio fondamentale per talenti che sanno coniugare vita reale e immaginazione poetica.









