CANAVESE - La storia di Khuraman, 14 anni, fuggita dall'Azerbaigian a causa della guerra, è diventata un libro
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RIVAROLO CANAVESE - Un altro progetto dell'Inner Wheel di Cuorgnè e Canavese ha visto la luce nei giorni scorsi. Si tratta di una borsa di studio consegnata a Kuraman Huseynova, 14 anni, fuggita dall'Azerbaigian con la famiglia a causa della guerra. Ora vive a Rivarolo Canavese e frequenta la prima classe del liceo scientifico Aldo Moro. All'esame di terza media, alla scuola media di Favria, ha preparato un "compito di realtà" sulla sua esperienza, che è diventato il libro «I miei passi verso la speranza».

Il libro, edito dal Baima e Ronchetti, scritto con l'aiuto della professoressa Giulia Cordò, è stato stampato grazie al contributo di Valentina Bausano. Sarà distribuito dall'Inner Wheel nelle scuole di Favria, Castellamonte e Agliè e presentato anche dall'associazione «Proximamente» che ha sostenuto la famiglia e la ragazza. L'altro giorno si è svolta una prima presentazione ai Tre Re di Castellamonte.

Il racconto prende avvio quando Khuraman ha sei anni e vive una vita tranquilla nella piccola città di Neftchala, affacciata sul mare. L’infanzia scorre serena, ma tutto cambia l’anno successivo, quando la guerra comincia a farsi strada nella sua quotidianità. All’inizio è solo un argomento trattato a scuola, qualcosa di lontano, poi entra nelle conversazioni familiari fino a diventare una realtà concreta. I genitori decidono così di lasciare il Paese, cercando sicurezza e stabilità in Germania.

Il viaggio avviene in treno e rappresenta il primo passo verso un futuro incerto. All’arrivo a Monaco di Baviera, la famiglia viene accolta in un centro d’immigrazione che appare molto diverso da come lo avevano immaginato: un luogo anonimo, privo di colori, segnato da regole rigide e finestre con sbarre. Successivamente, il percorso li conduce in Italia. Prima a Bologna, dove trovano un ambiente più accogliente, poi a Colleretto Castelnuovo, dove finalmente possono vivere in una casa tutta loro e iniziare a costruire una nuova normalità. E il 2021. Dopo il periodo di assistenza, la famiglia si stabilisce a Rivarolo. Qui cresce anche Fazil, il fratello minore, che oggi frequenta la prima media e sogna di diventare carabiniere.