VIALFRE' - Gioco di ruolo dal vivo: l'evento «Colorado» trasforma Pianezze nel farwest e regala emozioni
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VIALFRE’ - L’area naturalistica di Pianezze a Vialfrè si è trasformata, come per magia, a fine aprile, nel grande west americano ai tempi della guerra di Secessione. Le lancette dell’orologio sono tornate indietro nel tempo, fino al 1864 per raccontare, attraverso un’esperienza unica e immersiva che ha lasciato i partecipanti senza fiato, il conflitto tra nativi americani e Stati Uniti. Tutto merito dell’evento «Colorado», organizzato con successo dall’associazione Proxima Aps.

Si tratta di un riuscito e suggestivo gioco di ruolo dal vivo (Larp), che mixa sapientemente voglia di mettersi in gioco, curiosità, improvvisazione teatrale e capacità dei game designers e degli autori indipendenti di progettare e trasformare le proprie idee in avventure indimenticabili. «Il larp è un’esperienza ludica in cui i partecipanti vestono i panni di personaggi fittizi e tutti insieme creano una storia corale – spiega Domenico Lascala, autore di Proxima - Questa attività ha similitudini con il teatro interattivo o di improvvisazione, ma gli spettatori all’interno di un larp sono i giocatori stessi. Noi autori scriviamo l’evento, decidendone l’ambientazione, le trame e il canovaccio dei personaggi coinvolti nella storia generale e poi allestiamo le scenografie adatte al setting. L’area di Pianezze era estremamente adatta a Colorado, anche se, essendo un’area Sic, organizzativamente non è stato semplice».

I giocatori, quindi, decidono in quale personaggio immergersi per tutta la durata dell’evento, e con l’uso di costumi coerenti all’ambientazione partecipano al gioco, dando vita ad un racconto coinvolgente. «E’ come essere su un set cinematografico in cui tutte le persone sono costantemente e contemporaneamente sotto i riflettori, poiché ognuno è il protagonista della propria storia. Colorado è piaciuto molto: è stato un larp western storico e drammatico, un'esperienza che si è ispirata alla cinematografia di genere, con personaggi iconici, che ha calato i partecipanti nella dura vita di frontiera – aggiunge Domenico Lascala– Non siamo dei rievocatori storici, ma dietro ogni gioco di ruolo dal vivo che creiamo c’è una preparazione certosina ed accurata. In questo caso, per fugare alcuni dubbi e rendere al meglio il contesto storico e selvaggio che ha visto scontrarsi, negli eventi del massacro di Sand Creek, le civiltà di coloni e nativi, due culture diverse e drammaticamente inconciliabili, ci siamo consultati con il sodalizio “Il Cerchio - Coordinamento Nazionale di Sostegno ai/dai Popoli Indigeni”.  Tutti i personaggi sono stati scritti in modo da far vivere un'esperienza emotivamente intensa e crescente. Anche psicologicamente».

Per partecipare ai Larp, specificano da Proxima, non bisogna essere attori professionali o animali da palcoscenico: «Serve essere aperti ad un’esperienza insolita ed emozionante, concedendo a noi stessi uno svago e lasciando da parte i problemi di tutti giorni». Per chi volesse partecipare al prossimo gioco di ruolo dal vivo, nel calendario Proxima in programma c’è «Briganti», che regalerà un tuffo «nell’Italia di fine secolo XVI, al confino tra lo Regio Pontifizio e lo Regno di Napoli, in due paesi rivali, s’intrecciano le istorie, le avventure, li amori e le contese di briganti, moschettieri, popolani e genti di fede». Per saperne di più su può consultare il sito https://larp.prox-ima.it/ o le pagine social dell’associazione. Qualcosa bolle in pentola anche per Domenico Lascala, che alla domanda se abbia qualche altro progetto nel cassetto risponde con aria furtiva: «Solo voci di corridoio». Per poi sussurrare: «Spartacus!». (foto di Luca Tenaglia)