TRE TERRE CANAVESANE - Natale della Reciprocità, i sindaci in visita alle case di riposo - FOTO

CASTELLAMONTE - Si è tenuto oggi, 6 gennaio 2023, l’ultimo importante appuntamento del ricco calendario di eventi del «Natale della reciprocità». Il progetto è stato promosso dalle Tre Terre Canavesane nell’ambito del riuscito «Festival della Reciprocità». 

In occasione della festa dell’Epifania, i sindaci di Castellamonte, Agliè e San Giorgio Canavese, Pasquale Mazza, Marco Succio e Andrea Zanusso, con il capogruppo di maggioranza di Castellamonte, Alessandro Musso, e l’assessore, Claudio Bethaz, hanno visitato le residenze per anziani loali, simbolicamente chiamate «centri della fragilità». Gli amministratori locali hanno portato un pizzico di calore umano e dei gustosi doni agli ospiti delle strutture.

Nella tappa allo storico Istituto Domenica Romana di Castellamonte, i primi cittadini hanno anche firmato il suggestivo «libro d’oro» delle presenze insieme al presidente, Danilo Sassoè Pognetto, e al vice, Paolo Tarella. 
«Grazie ai sindaci delle Tre Terre Canavesane per l’attenzione dimostrata – ha commentato Tarella e Sassoè Pognetto, accendendo un focus sulla situazione attuale delle case di riposo – Questi incontri servono a capire, insieme alle amministrazioni, cosa serve veramente alle nostre strutture. Il peso sulle nostre residenze è cresciuto: non siamo più Ra, ma Rsa a cui servono sempre più medici e personale specializzato. Affrontare il problema dell’evoluzione delle case di riposo lasciando da parte i campanilismi e lavorando insieme è cruciale»

«Grazie a voi per averci ospitato – hanno aggiunto Mazza, Zanusso e Succio - In questo tour la reciprocità diventa anche un’azione voluta e dovuta di condivisione che ci aiuta a capire meglio in modo concreto e pratico i nostri “centri della fragilità”. Il progetto del Natale e del Festival della Reciprocità ci ha consentito di aprire delle finestre su realtà, come quelle visitate oggi, che rischiavamo di dare per scontate – ha specificato Zanusso - Appuntamenti come questo sono il primo passo per incontri futuri nei quali sintetizzare quello che fate, come lo fate e con quali criticità e opportunità. Le nostre sono comunità anziane. Con l’adeguamento della sanità territoriale queste strutture potrebbero evolvere e se c’è condivisione di intenti questa evoluzione sarà più efficace. E’ una strada importante che abbiamo intrapreso e crediamo darà buoni sviluppi nei prossimi anni con risultati e interlocuzioni diverse».