
TORRE CANAVESE - Innovare la scuola e renderla più legata alla realtà attuale e al territorio, seguendo tre valori fondamentali: ospitalità, responsabilità e comunità. Dieci e lode in pagella alla primaria di Torre, che fa parte dell’Istituto Comprensivo di Castellamonte e per prima in alto Canavese ha aderito alla rete nazionale «Scuola senza zaino». L’iniziativa ha come referente la maestra Anahid Abagian, vede partecipi 27 alunni di due pluriclasse e si avvale di un’affiatata squadra di attori educativi composta da insegnanti, genitori e cittadini.
L’unione, è il caso di dirlo, fa la forza. Le bambine e i bambini trovano a scuola tutto ciò di cui hanno bisogno: matite, colori, penne, quaderni, libri. A casa, per i compiti, devono portare con sé solo qualche testo o notes. Ma c’è molto di più. Grazie a questa innovativa attività le aule «aprono» le loro porte, diventano comunità di ricerca, luoghi dove si indaga e si esplora. Al loro interno, sotto l’attenta supervisione delle maestre, l'interesse, la curiosità, l'operosità degli alunni è stimolata ogni giorno.
Le lezioni si tengono anche sul territorio con interessanti interventi di esperti che guidano i bambini a conoscere la nostra terra in diverse angolature. Sono tanti i mini progetti di «Scuola senza zaino» già concretizzati in questi mesi a Torre. Dalla riscoperta del canto popolare e narrativo in dialetto piemontese con Marco Picchiottino fino alla realizzazione di un vero e proprio orto scolastico, per far crescere e coltivare fiori e ortaggi con il prezioso aiuto delle famiglie e il supporto del Comune e in futuro quello di Alpini e Pro loco.
«La comunità è educante. I bambini sperimentano che luogo di apprendimento è il territorio dove vivono grazie agli adulti capaci di ascoltarli e trasmettere saperi coinvolgendoli, rendendoli protagonisti e sviluppare in loro senso di appartenenza e identità legata ai loro percorsi quotidiani, intorno a casa. Il concetto di “Terra”, per esempio, è stato declinato in tutte le sue sfaccettature – spiega l’insegnante Anahid Abagian – Terra come spazio da percorrere e mappare per orientarci meglio come abbiamo fatto insieme al geografo Cristiano Giovando e i suoi collaboratori Marco Brancolini e Lauren Rizzo. Ma anche Terra come suggestioni di pittura e creatività artistica usando materiali di recupero con l’esperta d’arte Raffaella Bellavista che con l’aiuto delle famiglie dei bimbi ha pulito e ridipinto le fioriere e alcuni spazi della scuola ispirandosi ai disegni nati dalla fantasia degli allievi”. Grazie a “Senza zaino”, Debora Caserio, dell’azienda apistica del Canavese, ha poi accompagnato al suo apiario i piccoli studenti a scoprire i suoi insetti che gravitano intorno alla terra, laboriosi e preziosi per mantenere la vita sul pianeta». Nei prossimi mesi, infine, con l’esperta Manuela Remondetti del laboratorio Agrinini di Bairo i ragazzi approfondiranno il tema della terra e dei suoi animali domestici.
«Sono molto soddisfatta dei risultati che sta dando il progetto “Scuola senza zaino” – commenta la dirigente scolastica, Antonietta Mastrocinque – Torre ha fatto da apripista, portando una visione nuova della scuola. La mia idea è quella di diffondere ed allargare questa iniziativa a tutto il Comprensivo. Sono contenta del rapporto positivo creato con le famiglie e il territorio, grazie all’ottimo lavoro svolto dalle maestre così appassionate. Senza questa passione non si sarebbero centrati così tanti obiettivi».















