
STRAMBINO - Grande festa lo scorso 18 marzo 2026 per i cento anni di Secondo Giorgetti, per tutti «Dino», ospite della Rsa Opi di Strambino dal settembre 2019. Nato il 18 marzo 1926 a Montecchio, ha attraversato un secolo di storia con dignità, senso del dovere e una straordinaria capacità di farsi voler bene. A vent’anni si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri e ha frequentato la Scuola Allievi di Moncalieri. In quegli anni ha svolto con orgoglio il ruolo di autista del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Dopo il matrimonio con Adriana nel 1956 e la nascita del figlio Luciano nel 1957, viene trasferito a Robbio (Pavia), dove rimane fino alla pensione. Successivamente si stabilisce a Torino, lavorando come custode e autista in un’azienda di prodotti chimici.
Nel 1993 perde la moglie Adriana. Dopo un periodo di dolore, è il figlio Luciano a spronarlo a reagire. Seguendo la sua passione per il ballo, nella sala “La Lucciola” di Torino incontra Gina. L’8 dicembre 1995 si sposano. Con lei condivide anni felici, una famiglia allargata con quattro figli e tre nipoti, viaggi, amicizie. Nel 2009 si stabiliscono a Strambino, dove iniziano a frequentare il Gruppo Anziani, partecipano a eventi, vacanze, e continuano a ballare. Nel settembre 2019, purtroppo, Dino rimane nuovamente solo e sceglie con lucidità di trasferirsi in una struttura per anziani, deciso a non essere di peso a nessuno.
«Nella sua stanza tiene carta, penne, fogli con lettere e numeri, una radio con cassette e cd - racconta di lui Gianna Dicuonzo - costruisce la sua rubrica personale, annotando nomi, date, numeri di telefono. Ha un carrellino per camminare in sicurezza che poco a poco viene trasformato in un ufficio mobile, riesce ad avere mille cose a portata di mano. Oggi la vista lo ha abbandonato e l’udito si è affievolito, ma non la sua forza d’animo. Conserva una lucidità impressionante per la sua età. Sa sempre la data del giorno. Ricorda i compleanni di tutti. Quest'uomo ha imparato davvero cos'è la resilienza. Dino è il marito di mia madre, ma dopo tutti questi anni non sono più capace di dire: "non è mio padre"».
Ultimamente ha partecipato al progetto «La mia storia» proposto dalla associazione Club per l’Unesco di Ivrea, facendosi intervistare dagli studenti dell'Olivetti. Alla festa alla Rsa, oltre a parenti ed amici, hanno partecipato tutti gli ospiti della struttura, la vicesindaca di Strambino, Serena Marta Grassino, il tutto condito con musica, insieme alla voce di Cristina e la fisarmonica di Piero.











