
NOLE - L'impegno dell'amministrazione comunale, delle istituzioni e dei giovani contro le mafie. Inaugurata a Nole la panchina della legalità. «Ci sono nomi che non possono essere dimenticati. E luoghi che hanno il dovere di custodirli - spiegano dal Comune di Nole - Abbiamo scelto di stare da quella parte: quella della memoria che diventa impegno, della legalità che si traduce in gesti concreti, della comunità che educa le nuove generazioni a non voltarsi dall’altra parte».
E' stata un successo la camminata per la legalità, che, con il supporto operativo della Polizia locale guidata dal comandante Marco Ortalda e l’ausilio dei volontari dell'associazione Radio Emergenza Base Sierra, venerdì 20 marzo ha attraversato il paese come un filo che unisce: «Studenti, istituzioni, forze dell’ordine, cittadini: un’unica voce per dire che la mafia si combatte ogni giorno, anche così, insieme. Gi studenti dell’Istituto Comprensivo di Nole hanno dato voce alla memoria, raccontando storie e nomi di chi ha pagato con la vita la propria scelta di legalità: Mario Ceretto, Amedeo Damiano, Adriano Ruscalla, Giovanni Selis; Roberto Rizzi, Tina Motoc, Lorenzo Crosetto, Walter Briatore; Mauro Rostagno, Bruno Caccia, Carlo Alberto dalla Chiesa ed Emanuela Setti Carraro» raccontano dall'amministrazione nolese.
Il momento più significativo è stato l’inaugurazione della panchina della legalità, realizzata dal Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi. Dipinta con il Tricolore e segnata dall’immagine dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi dalla mafia nel 1992, è subito diventata un simbolo che parla chiaro: la memoria non è retorica, è responsabilità. Non solo: il piazzale della scuola dell’infanzia diventerà Piazza 21 Marzo, accogliendo la proposta di Equ'Azione - Bottega per il commercio Equo e Solidale e legando per sempre quello spazio alla Giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie. «Amore, giustizia, legalità. Non vogliono essere uno slogan, ma una responsabilità quotidiana. Amare la propria comunità significa difenderla, scegliere ogni giorno da che parte stare e trasmettere ai più giovani il valore profondo della giustizia. A loro va il nostro grazie: al Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, a tutti gli studenti e ai loro insegnanti, protagonisti di un impegno che dà senso al presente e costruisce futuro. Nole conferma la propria adesione ad Avviso Pubblico - ha detto il sindaco, Luca Bertino, che ha ripreso le parole di Luigi Ciotti - Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione e sostiene con determinazione l’appello di Libera Contro le Mafie: restituire alla collettività i beni confiscati, ma anche destinare una quota delle risorse sequestrate alle mafie alla loro riqualificazione. Quegli spazi, una volta simbolo di illegalità, devono diventare presìdi vivi di legalità, luoghi restituiti ai cittadini e affidati anche alle nuove generazioni, perché siano protagoniste attive di un cambiamento concreto»
Un richiamo forte è arrivato anche dal Maggiore Silverio Gesuè, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Venaria Reale, che ha richiamato le parole del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa: «Certe cose non si fanno per coraggio, ma per poter guardare negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli». E ha aggiunto, rilanciando il pensiero dello scrittore Gesualdo Bufalino: «La mafia sarà vinta da un esercito di insegnanti: donne e uomini capaci, ogni giorno, di educare alla responsabilità, al rispetto delle regole e alla libertà». Infine i nomi scritti sulla panchina, uno ad uno, come un impegno inciso nel presente da parte degli amministratori comunali, delle forze dell’ordine e dai ragazzi: Giuseppe Montalbano, Antonino Cassarà, Pasquale Nuccio, Cesare Terranova, Carlo Alberto dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro, Giuseppe Montalto, Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Rosario Livatino, Mario Viscito, Rocco Chinnici, Bruno Caccia, Claudio Traina, Emanuela Loi, Rita Atria, Libero Grassi, Peppe Diana, Lea Garofalo, Giuseppe Di Matteo, Filippo Costa, Angela Costantino, Matilde Sorrentino, Attilio Romanò, Karim Yakubu, Mauro Ceretto, Aurelio Luciani, Marielle Franco, Maxime Susini, Carlo Lombardi.











