
VALPERGA - Un suono antico e un gesto simbolico, capace di farci sentire comunità, regalandoci un momento di forte condivisione. E’ la voce di un popolo di fedeli che parla a Dio. Stiamo parlando delle campane del santuario di Belmonte. «Or la squilla dà segno della festa che viene; ed a quel suon diresti che il cor si riconforta»: i versi di leopardiana memoria sembrano essere più che mai attuali nel nostro territorio. E’, infatti, in arrivo una importante e bella novità per i canavesani da sempre legati alla chiesa e al sito patrimonio Unesco. Si tratta dell’aggiunta di cinque nuove campane alle sei esistenti.
Si torna al passato, alle funi per azionarle. «E' in fase di ultimazione l’undicesima campana, l'ultima e la più piccola del concerto - fanno sapere dal santuario di Belmonte - l'orchestra “aerea” del campanile del santuario acquisterà dunque, fra breve, prestigio ed unicità su tutti i campanili del Canavese per numero di sacri bronzi, per la perfetta accordatura e sarà in grado di creare un’emozionante suggestione armonica. Tutte le campane del santuario, sia le esistenti che le nuove, saranno, da ora in poi, completamente manuali ed azionabili con le caratteristiche funi da basso, o da una tastiera manuale dalla cella campanaria».
E’ una peculiarità. Una caratteristica unica ed esclusiva: «Ció permetterà, a grandi e piccini, di riscoprire l'antica arte di suonar le campane a mano, come del resto per secoli sono state suonate dai frati – concludono da Belmonte - l'iniziativa, appoggiata dal Comune di Valperga, verrà realizzata a titolo completamente gratuito da un benefattore».








