
SAN MAURIZIO CANAVESE - Il manifesto ufficiale del Tour de France 2024 made in Canavese. L’originale e accattivante poster è stato realizzato, infatti, dall’illustratore sanmauriziese, Nicolò Canova. L’opera è stata presentata la scorsa settimana al Palais des Congres di Parigi. Per dar vita al manifesto della prossima Grand Boucle, il 34enne artista ha preso spunto dal colore giallo, indossato da chi vince la corsa transalpina, ma anche da quei punti in comune tra la Francia e l’Italia. A colpire l’attenzione dell’osservatore c’è un gruppo di ciclisti che si apprestano ad attraversare un percorso con tutti i luoghi più iconici del nostro Bel Paese, fino all’arrivo in Costa Azzurra. Non mancano, ovviamente, anche il Tourmalet e il Galibier, montagne teatro di storiche imprese sportive per il Tour.
Nicolò Canova ha uno studio a Torino e ha lavorato anche per importanti committenti internazionali: dal New York Times a Disney, da Samsung a Huawei, e poi Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, Feltrinelli, L’Espresso, Tod’s, Sephora e tanti altri marchi noti del mondo dei media e non solo. «Probabilmente è una delle più belle collaborazioni che abbia mai fatto - ha commentato il canavesano - Sono il primo illustratore italiano a illustrare la locandina ufficiale del Tour de France! Per la prima volta nella storia, il Tour de France partirà dall'Italia, a Firenze, passando per Rimini, Bologna e la mia amata Torino! E finirà, per la prima volta, a Nizza. Il sole, simbolo di potere, vita ed energia, diventa il legame che unisce l'Italia, il Bel Paese, e la Costa Azzurra. A Nizza, in Place Massena, c'è la grande e famosa statua di Apollo, dio del sole. Gli atleti seguono la loro strada, con energia, verso il sole! Grazie a tutto il team di Grand Depart Italia e Le Tour de France».
«Ci hanno detto di vedere il mondo diviso tra la logica e l'universo della creatività, come se l'uno non potesse convivere con l'altro. Da una parte l'istinto, dall'altra la razionalità. A sinistra la Matematica a destra l'Arte Una sfera concreta, un'altra mistica – dice di lui Alessia Scornamiglio - Nelle creazioni di Nicolò quelle regole semplicemente non esistono. Artista visivo multidisciplinare, viaggia dall'illustrazione all'arte, sperimentando tecniche e medium diversi. Le sue opere sono focalizzate sulla relazione tra il mondo interiore ed esteriore e sulla loro continua danza di causa ed effetto. Seguendo sempre la sua sete per l'estetica dell'ignoto, Nicolò esplora ciò che è nascosto, ciò che non si vede a prima vista con un uso attento dei colori, come se da quelle pennellate potessero nascere tutte le sfumature che ci compongono».











