
SAN MAURIZIO CANAVESE - È stata celebrata nella mattinata di giovedì 4 novembre, anche a San Maurizio Canavese, la giornata dell’Unità Nazionale e delle forze armate. «Per evitare assembramenti nel rispetto delle misure anti Covid, si è trattato di una cerimonia semplice – sottolineano dal Comune - ma il graduale benché prudente ritorno alla normalità rispetto all’anno della pandemia si vede anche da eventi come questo, durante i quali il clima è più disteso e ci si può concentrare con più serenità sul senso stesso della manifestazione, alla presenza non soltanto dell’Amministrazione comunale e dei consiglieri comunali ma pure degli Alpini e delle rappresentanze delle associazioni del paese».
La mattinata del 4 Novembre si è aperta con l’omaggio alle lapidi e ai monumenti ai Caduti nelle frazioni Malanghero e Ceretta, per proseguire poi con il ritrovo davanti al monumento ai Caduti nei giardini del municipio, dove il sindaco Paolo Biavati ha tenuto un breve ma significativo discorso, ricordando che anche da eventi bellici, come appunto la Grande Guerra, sono scaturite spinte alla costruzione della nostra democrazia, di cui essere orgogliosi, ma ribadendo la ferma condanna ad ogni forma di conflitto. Nel cuore del saluto del primo cittadino, naturalmente, il ricordo dei Caduti di tutte le guerre e una citazione particolare per Luigi Olivari, sanmauriziese nonché primo Asso dell’aviazione italiana, del quale poche settimane fa è stato celebrato il 104° anniversario dalla morte.
Dai giardini del municipio, i partecipanti alla cerimonia si sono poi trasferiti nell’area della «Chiesa Vecchia», per la posa delle corone d’alloro nel Viale della Rimembranza e alla stele ai Caduti all’interno del cimitero. La messa nell’antica chiesa plebana ha concluso la manifestazione. Sabato 6 novembre alle 15, nella Sala Consiliare del municipio, i neodiciottenni del paese (quest’anno tocca ai coscritti del 2003) hanno ricevuto la Costituzione Italiana.








