
SAN GIUSTO CANAVESE - Nel week-end si è svolta a San Giusto Canavese, alla presenza del sindaco Giosi Boggio, l’inaugurazione della nuova piazza Claudio Cappio, stimato e indimenticato imprenditore locale.
«Claudio Cappio è stato un imprenditore che partendo da zero è riuscito a realizzare un’importante realtà nel settore dei trasporti. Esempio di grande laboriosità. Ha saputo creare un team familiare meraviglioso, che è stato capace di portare avanti e migliorare costantemente la sua azienda, ormai importante elemento per l’economia locale – ha detto la sindaca, Giosi Boggio – Oggi l’eredità di Claudio Cappio, di cui si ricordano la generosità, la concretezza, la lungimiranza è stata raccolta dal figlio Daniele. Eredità per cui è già pronta la terza generazione».
«Ne siamo lieti e onorati – spiegano i familiari di Claudio Cappio - I nostri più sentiti ringraziamenti al Comune di San Giusto Canavese per aver pensato al nostro indimenticabile fondatore. Grazie inoltre a tutti coloro che hanno partecipato alla cerimonia. Un pensiero affettuoso alla nostra Bruna che tanto si è prodigata per realizzare una bellissima area verde per i concittadini».
La Cappio Trasporti nasce nel 1978, quando Claudio compra il primo camion e comincia a viaggiare per tutta l’Europa. I camion sono una passione di famiglia. Così anche Daniele, a soli 16 anni, sogna di avere un camion tutto per sé. Spesso segue il padre Claudio durante i suoi viaggi, impara a guidare prima ancora di conseguire la patente e lavora saltuariamente come impiegato in un ufficio che si occupa di pratiche doganali. A 21 anni, dopo il servizio militare, Daniele compra il suo primo camion e si dedica ai trasporti eccezionali. Sono gli anni ’80, un periodo propizio e gli ordini di trasporto aumentano velocemente. Padre e figlio viaggiano instancabilmente e l’azienda inizia ad ingrandirsi spostandosi da Collegno a San Giusto Canavese.
Daniele, per seguire meglio l’azienda, deve smettere presto i panni dell’autista e vestire quelli dell’imprenditore. Nel 2000 il magazzino di Ozegna non è più sufficiente e anche i camion sono ormai troppi per il piazzale di San Giusto Canavese. La sede operativa viene spostata a San Giorgio Canavese. Nel 2001, purtroppo, il fondatore Claudio si spegne a causa di un terribile male.













