RUEGLIO - Inaugurata a Kà 'd-Mezanis la mostra di pittura «La quinta essenza di Miro Gianola» - FOTO e VIDEO

RUEGLIO - Giovedì 3 agosto 2023, a Rueglio, alla presenza del sindaco, Gabriella Lafaille, e degli amministratori comunali castellamontesi, Claudio Bethaz, Patrizia Addis e Alessandro Musso, si è tenuta l’inaugurazione della mostra personale «La quinta essenza di Miro Gianola», la prima organizzata dopo la scomparsa del grande artista. Ogni sabato e domenica, dal 5 agosto al 24 settembre, nella meravigliosa Kà ‘d-Mezanis sarà possibile ammirare, insieme agli scatti dell’Eporedia Photo Contest, dedicato al tema «L'uomo ed il libro» in omaggio ad Ivrea Capitale italiana del libro 2022, alcuni suggestivi quadri realizzati dal poliedrico maestro castellamontese. 

«Il più grande desiderio di mio nonno – hanno spiegato il nipote di Miro Gianola, Gabriele Amore, e il cugino Roberto Perino con un pizzico di commozione – era che le sue opere venissero viste e condivise. E’ quello che stiamo cercando di fare e portare avanti. Miro era una persona molto discreta. Oltre ai quadri, ha fatto ceramica. Quando veniva in laboratorio, diceva poche parole, ma erano sempre giuste. La sua presenza era soprattutto “precisa”, “giusta”. Dava dei suggerimenti e consigli preziosi. Miro ha iniziato a lavorare da giovane. Ha fatto la scuola d’arte, l’accademia, ha attraversato con la sua arte tanti stili, incontrato molti grandi pittori e scultori. Mi ha fatto conoscere la pittura e una certa musica, da Fabrizio De Andrè alla musica classica, che non mancavano mai nel suo studio dove ho passato dei pomeriggi bellissimi. Non aveva uno stile preciso nella pittura. Aveva questa capacità naturale di cambiare. Le sue battaglie medievali, che sono finite anche in un libro di Alessandro Barbero sul tuchinaggio, sono opere molto vive, anche aggressive. Poi invece lasciava spazio in altri quadri a paesaggi collinari, con le vigne. Miro era così, la sua pittura racconta molto di lui, dei suoi momenti che a volte ti sorprendevano. Proprio come le sue opere».

«Toccanti e significative le parole dei famigliari presenti, che hanno sottolineato come Miro non fosse solamente un grande artista poliedrico e dalla lunghissima carriera, ma anche una persona che ha saputo farsi voler bene da tutti e che a tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo ha lasciato un qualcosa di positivo – ha commentato Alessandro Musso - Complimenti al sindaco del Comune di Rueglio Gabriella Lafaille per la riuscita dell’evento ed all’Associazione Culturale Kà 'd-Mezanis Rueglio per la splendida location. Soprattutto però complimenti a Isotta Gianola, a Gabriele Amore e a Roberto Perino per la selezione delle opere e l’allestimento della mostra: come giustamente avete ricordato questo è il modo migliore per far vivere la memoria di Miro e sono sicuro che ne sarebbe felicissimo!».

Durante l’inaugurazione, a Kà ‘d-Mezanis è stato proiettato anche un breve ma emozionante video in ricordo di Miro Gianola, realizzato da Attili Perotti. «Miro è stato un punto di riferimento e un cittadino illustre – ha spiegato l’assessore alla cultura della città della ceramica, Claudio Bethaz – Spesso il mondo dell’arte è, anche, fatto di gelosie e antipatie reciproche, ma non ho mai sentito nessun artista parlare male di Miro e della sua arte. Questo la dice lunga della persona che era. Miro Gianola vive e sopravvie nelle sue opere, alcune delle quali qui in mostra. Grazie alla sua famiglia che ha supportato i suoi lavori, la sua arte ha saputo innovarsi nel corso degli anni, cambiando anche materia, dalla ceramica alla pittura. E’ stata per lui una passione instancabile, finché ha potuto è stato con un pennello in mano. Questo lo ha reso immortale non solo nei ricordi dei castellamontesi che gli hanno voluto bene, della sua famiglia, ma anche negli occhi e nel cuore di chiunque apprezzi l’arte. Questa esposizione a Rueglio né è l’ulteriore conferma. A Miro sarebbe piaciuto molto questa location scelta per la mostra. Complimenti al Comune e all’associazione cultura Kà ‘d-Mezanis per il recupero e la valorizzazione della casa».