
RIVAROLO CANAVESE - In missione per conto del rock e del blues. Una band straordinaria fatta di volontari, mossi dalla forte passione per la musica e per la voglia di divertirsi e di far divertire anche il pubblico. «Tutti possono fare gesti di carità. Noi suoniamo per sentirci vicino alle persone, per condividere con loro dei momenti di gioia. La musica unisce». Questo il fulcro della TopoBand, gruppo musicale pinerolese nato nel 2016 da un’idea di Tommaso Biffi e della figlia, che all’epoca era ancora una bimba, ma con una grandissima passione per la musica, tramandata dal padre.
«Inizialmente eravamo io e lei, la mia topolina: da qui il nome TopoBand. Ad oggi, dopo sei anni, siamo 17 musicisti. Ognuno di noi, nella quotidianità, ha un’altra professione, ma per noi suonare è fare del bene - spiega Tommaso - Da quando abbiamo iniziato ad esibirci in pubblico, abbiamo deciso di devolvere in beneficenza tutti i ricavati, con un’attenzione speciale ai bambini bisognosi». Particolare è la struttura della band: non parliamo solo dei classici elementi - voce, chitarra, percussioni - ma sul palco ruba l'occhio anche la presenza di una serie di fiati, un pianista e coristi. Nel gruppo, oltre a chi fa musica, c’è anche chi si occupa delle luci, della manutenzione, della parte audiovisiva: «Ovunque andiamo, facciamo tutto da soli. Ci piace occuparci dello spettacolo in ogni dettaglio».
La TopoBand è pronta a strappare applausi anche alle nostre latitudini. Suonerà sabato 12 novembre a Rivarolo Canavese, alle ore 21, alla Sala Lux. L’ingresso è a offerta libera, e il ricavato sarà interamente devoluto alla Caritas di Rivarolo. «Dal momento che vogliamo creare dei momenti di condivisione, i brani all’interno della scaletta sono dei classici della musica. È meraviglioso vedere che, quando suoniamo, cantano tutti, indipendentemente dalla generazione. Per citare alcuni pezzi: “Old time rock and roll” di Bob Seger, “Hotel California” degli Eagles, “Sweet home Alabama”, ma anche brani italiani, come “Con le mani” di Zucchero o canzoni di Lucio Battisti ed Edoardo Bennato». (Giulia Pavone)









