RIVAROLO CANAVESE - La storia del Vallesusa nella mostra al castello Malgrà - FOTO

RIVAROLO CANAVESE - Decine di rocchetti sparpagliati accolgono i visitatori della mostra «Vallesusa, storie di un cotonificio non solo rivarolese», al castello Malgrà fino al 1 ottobre 2023. Storie, immagini e video per raccontare una storia di imprenditoria italiana, dalla visione operosa dell'ottocento alla crisi negli anni del boom economico.

C'è tanta Rivarolo nella mostra organizzata dall’associazione Amici del Castello Malgrà con la collaborazione della Biblioteca comunale «Domenico Besso Marcheis». Ci sono i ricordi di chi ha lavorato, le foto delle biciclette nell'allea in ora di punta, i documenti aziendali, cartelline e fili, colori e campionari che raccontano storie personali e di una comunità.

Le origini dell’industria tessile a Rivarolo risalgono al 1843 con gli investimenti avviati da Maurizio Farina e dalla famiglia Chiesa per realizzare una prima manifattura nell’area tra l’attuale viale Berone e la stazione ferroviaria. Nel 1870 venne costruito un nuovo stabilimento a nord dell’abitato e negli anni Trenta del Novecento l’impianto fu acquisito dal Cotonificio Vallesusa dei cotonieri elvetici Wild e Abegg, società che coinvolgeva oltre 8.000 dipendenti. Nel 1954 il Vallesusa venne acquistato da Giulio Riva, imprenditore milanese che con operazioni spregiudicate si era imposto sulla scena industriale lombarda.

Grazie agli aiuti del Piano Marshall e all’ammodernamento dei macchinari negli anni Cinquanta le produzioni Vallesusa raggiunsero popolarità nell’ambito della moda, anche grazie alle pubblicità su Carosello. Nel 1960 Felice Riva ereditò dal padre un colosso industriale con 24 stabilimenti e 15.000 dipendenti: la maggior attenzione per la vita mondana a discapito delle questioni aziendali e i contrasti con le maestranze, insieme a scelte finanziarie azzardate, determinarono il fallimento nel 1965. Successivi passaggi di proprietà e ridimensionamenti si conclusero, per Rivarolo, con la chiusura definitiva nel 2009.

La mostra sarà aperta tutte le domeniche dal 7 maggio al 1° ottobre, con orario dalle 15 alle 19, ad ingresso libero.

Durante l’orario di apertura sarà possibile partecipare alle visite guidate dai volontari Amici del Castello Malgrà. Per visite guidate da parte di classi e gruppi in orari infrasettimanali è possibile contattare gli Amici del Castello al n. 3331301516 o la Biblioteca comunale al n. 012426377. (N.a.)