RIVAROLO CANAVESE - Altruismo, amicizia e solidarietà: un successo il primo Memorial Luca Brusa - FOTO

RIVAROLO CANAVESE - Dieci mesi dopo, l’eredità spirituale di Luca Brusa, 46enne rivarolese appassionato di calcio strappato troppo presto lo scorso agosto all’affetto dei suoi cari, è nello sguardo dolce e allo stesso tempo sicuro della moglie Angela. E’ nel sorriso che illumina il volto delle adorate figlie Francesca e Agnese mentre danno il calcio di inizio. Ma è soprattutto nei cuori, negli occhi lucidi e negli indelebili ricordi delle centinaia di persone sugli spalti e della 40ina di calciatori e allenatori in campo. Amici e conoscenti accorsi, anche dalla Francia e dagli Stati Uniti, per partecipare al primo Memorial Luca Brusa. Chi non ha potuto esserci come l’ex capitano del Torino Primavera, il londinese Andrea Arnetoli, ha mandato comunque un messaggio di saluto e vicinanza. 

L’evento, andato in scena sabato 10 giugno 2023 al campo da calcio del Poli, è stato organizzato con successo dalla Polisportiva Rivarolese con la partecipazione della Rivarolese 1906. L’iniziativa ha fatto centro perché a volte per ricucire il filo della memoria basta un pallone che rotola. Non ci poteva essere modo migliore per ricordare il giovane papà canavesano. Sul rettangolo di gioco hanno vinto lealtà, correttezza, simpatia, altruismo e tanta voglia di divertirsi, perché questa era l’essenza del football e della vita per Luca Brusa. 
Come per incanto, il tempo si è prima fermato e poi tra un gol, una parata e un dribbling più o meno vincente è tornato indietro a quei formidabili anni ’80-‘90. Aneddoti, gesti vissuti, parole dette: ognuno dei partecipanti al Memorial ha condiviso un pezzetto del suo personalissimo album dei ricordi. Nel corso della giornata un pensiero speciale è andato anche Cristiano Bozza, classe 1976, uno dei migliori amici di Luca Brusa, e Massimo Zanotti (classe ’77) scomparso 21 anni fa. Ai loro familiari e a quelli di Luca Brusa è stata consegnata una targa e un omaggio ad hoc. 

Il tabellino finale recita 4-3 per la Rivarolese «Bianca» sul team «Granata», ma a vincere per davvero è stata la solidarietà dato che il ricavato della giornata è andato in beneficenza all’associazione Pandorama e alla Sant’Egidio. «E’ stata una grande soddisfazione vedere tutti questi ragazzi, perché per me saranno sempre i “miei ragazzi”, riuniti dopo tanto tempo per Luca – commenta Nino De Gregorio, che è anche sceso in campo con la “camiseta blanca” e il numero 55 sulle spalle – Mi inorgoglisce vedere che hanno fatto strada nella vita anche grazie agli insegnamenti appresi quando giocavano a calcio. Erano anni felici, anche se avevamo poco o meno di oggi». «Luca era una persona speciale – aggiunge Daniela Chirico della Polisportiva Rivarolese, anima organizzativa del riuscito Memorial – Tutte le persone contattate, anche se con poco preavviso, hanno fatto l’impossibile per esserci. Erano veramente felici di poter presenziare. Questa è la cosa più bella. Hanno portato in campo grandi valori: come altruismo e amicizia. E’ stata una bellissima giornata. Un ringraziamento va a chi ha reso possibile il Memorial Luca Brusa, a chi ha sostenuto l’evento, a Maurizio Valente, presidente della Polisportiva, a Bes Sport che ha realizzato le magliette della partita e a chi ha partecipato. Grazie davvero di cuore».