RIVAROLO CANAVESE - E' ripartito «PomoDono»: la raccolta di frutta e verdura per le famiglie in difficoltà - FOTO
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RIVAROLO  CANAVESE - Il sabato mattina torna l’appuntamento con «Pomodono», il progetto di recupero dell'ortofrutticolo invenduto tra i banchi del mercato di Rivarolo Canavese. Si tratta di un’iniziativa solidale importante patrocinata dal Comune e nata nel 2016 su input del Rotaract Cuorgnè e Canavese. E’ realizzata sul nostro territorio grazie alla preziosa collaborazione del sodalizio con Caritas, associazione Buon Samaritano e Gruppo Alpini di Rivarolo Canavese. Coinvolge soprattutto un nutrito gruppo di studenti del liceo Aldo Moro e di ragazzi del Gruppo Scout locale.

L'idea è quella di combattere lo spreco alimentare e fare del bene. Tutta la frutta, verdura e altri generi alimentari che vengono recuperati, grazie alla generosità degli ambulanti del mercato che partecipano al progetto e decidono di donare le eccedenze, sono infatti donati alla Caritas. Quest’ultima smista poi quanto racimolato, il lunedi mattina, nelle donazioni destinate alle famiglie in difficoltà in Canavese.

I numeri delle passate edizioni di «Pomodono» certificano la bontà dell’iniziativa benefica. Per merito dell’impegno dei ragazzi, delle Penne nere e dei volontari nella raccolta di prodotti freschi tra i banchi del mercato cittadino la Caritas aiuta in media 1000 persone e centinaia di nuclei familiari.

«Mai come oggi questo progetto solidale, che nasce nel 2016 grazie al Rotaract, è importante – commenta Luca Bertotti, presidente dell’associazione Buon Samaritano – La pandemia ha ulteriormente aggravato anche in Canavese il problema delle famiglie e persone in difficoltà economica. A volte non si ha la percezione corretta dell’entità sociale di questa crisi nelle nostre realtà. Si pensa che riguardi le grandi città o solo gli stranieri. Non è così, la maggioranza delle famiglie che si sono rivolte alla Caritas diocesana per un aiuto, nell’ultimo periodo, è italiana. Attraverso iniziative come Pomodono riusciamo ad aiutare chi ha più bisogno in modo concreto, dando assistenza sulle richieste di ortofrutticoli e “fresco” , che sono più difficili da reperire dei prodotti a lunga conservazione».