
RIVAROLO CANAVESE - La formazione di un musicista passa anche attraverso momenti di condivisione e di scambio culturale. In questa ottica l’associazione Pantheon è dal lontano 2011 che annualmente raduna per una settimana i migliori studenti pianisti provenienti dai Conservatori di Musica al fine di supportare le loro conoscenze tecniche ma soprattutto per potenziare la pratica pianistica esecutiva. Anche per l’edizione 2023 il campo si è svolto a Rivarolo Canavese con la collaborazione ed il supporto dell’associazione Liceo Musicale e della sua direttrice Sonia Magliano: i pianisti Matteo Costa e Simone Gragnani, entrambi docenti di pianoforte presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria per i corsi propedeutici e per i trienni e bienni Accademici, hanno lavorato in stretta sinergia con la loro collega Daniela Demicheli al fine, per questa edizione, di aprire l’esperienza anche alla musica da camera interessando formazioni che coinvolgono anche strumenti ad arco.
Daniela Demicheli, infatti, dal 1994 segue stabilmente un’intensa attività di Duo accompagnando il violinista Marcello Bianchi con il quale ha tenuto performances presso i maggiori centri musicali europei ottenendo sempre lusinghieri consensi di critica e di pubblico. Per una settimana le note dei più famosi compositori di Musica Classica di tutti i tempi con i loro brani più celebri sono risuonate lungo tutto la giornata intorno alla sede dei corsi dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo per preparare il concerto di apertura della nuova stagione del «Salotto culturale della cicala» curato dalla musicologa Alice Fumero, fondatrice e presidente di LeMus edizioni musicali, presso la Foresteria di Loranzé.
Domenica 3 settembre hanno suonato dunque Alessia Petrocca, Jacopo Aliperta, Maria Cecilia Bellomo, Omar Al Deek, Stefano Occhipinti, e il «trio Zefiro» formato al violino da Mariacristina Pellicanò al violoncello da Simone Graziano e al pianoforte da Angela Gennaro presentando autori quali Ludwig van Beethoven con il primo tempo delle sonate op 10 n° 1 e 2 e op. 49 n° 1, Johannes Brahms con i Klavierstucke op 119 n° 1 e 2, Maurice Ravel con i «jeux d’eau», Johann Sebastian Bach con la sarabanda dalla suite francese in sol maggiore per concludere con Pëtr Il'ič Čajkovskij ed il suo «ottobre» dalle stagioni op. 37 e Joseph Haydn con il primo movimento per trio in fa diesis minore.












