
di Edoardo Abrate
ORIO CANAVESE - Il fantasma di un bambino di appena 8 anni nascosto nell’ex preventorio di Orio Canavese. Sulla vicenda, che fece molto discutere già anni fa, è tornata ad indagare la squadra di «Reel Channel». Si tratta di un gruppo di ricercatori del paranormale che, da anni, si occupa di passare al setaccio luoghi pubblici o privati dove potrebbero trovarsi degli spettri.
L’intervento in Canavese è stato effettuato da Fabio Tavaglione, ricercatore del Paranormal, e dai camera operator Sara Ricchiuti, Andrea Tassiello, Alan Salvalaggio. E’ iniziata con un sopralluogo nel pomeriggio dove sono state intervistate due persone che sono state all'interno del preventorio e che hanno avuto delle esperienze significative proprio in quell’edificio. L'indagine, invece, è iniziata con il calare del buio verso le ore 23 per prolungarsi fino a notte fonda, intorno alle 3. Una iniziativa che ha dato risultati importanti come dimostrano i video su Youtube pubblicati da poco.
IL VIDEO DELLA NUOVA INDAGINE DI ORIO sarà disponibile dal 29 marzo alle ore 14 sul canale Youtube di «Reel Channel».
Non è la prima volta che tu e il tuo team di ricercatori del paranormale fate tappa a Orio Canavese? Cosa vi ha portati alle nostre latitudini? «La prima volta che sono venuto a conoscenza dell'ex preventorio di Orio Canavese è stato nove anni fa, nel 2013 – commenta Fabio Tavaglione - ero presidente di un'associazione sportiva dilettantistica che praticava softair e mi capitò di giocare all'interno della struttura al tempo in concessione ad un'altra Asd locale. Nel 2019 un abitante di Orio che seguiva le mie indagini su YouTube, in una segnalazione pervenuta tramite mail, mi riassumeva la storia del preventorio parlandomi di questo presunto bambino fantasma e di alcune persone che entrando nell’edificio hanno avuto delle esperienze paranormali. A quel punto ho deciso di tornare nelle vesti di Investigatore del Paranormale e cercare di dare un senso a questa leggenda. Con l'arrivo del 2022 ho deciso di riorganizzare la struttura del mio canale YouTube cambiando nome da PDU a Reel Channel ed implementando "Lost in Paranormal": una serie con un'impronta più televisiva che potesse dare più emozioni e trasmetterle allo stesso modo agli spettatori che ci guardano. Orio è stata appunto una destinazione immancabile per questa nuova avventura, in quanto i riscontri ottenuti tre anni fa sono stati molti e hanno confermato la storia di questo bambino di otto anni di nome Francesco».
Quali nuovi riscontri avete avuto dalla vostra indagine sul fantasma di un bambino di otto anni nell'ex preventorio di Orio Canavese? «A distanza di tre anni abbiamo avuto le stesse risposte registrate tempo prima. Si sono ripetuti degli eventi inspiegabili come EVP (Electronic Voice Phenomena) voci elettroniche e sussurri registrati dai nostri microfoni. Abbiamo utilizzato il Raven, un nuovo strumento di mia invenzione che è in grado, tramite una scansione di frequenze radio ed una serie di filtraggi audio, di eliminare il fruscio del rumore bianco ed emettere in modo più chiaro parole di senso compiuto che, all'90% delle volte sono contestualizzate alla situazione ed alla domanda che gli abbiamo posto. Rifacendo la stessa domanda più volte abbiamo ottenuto la stessa risposta. Il rilevatore di campi elettromagnetici (K2) ha rilevato sempre delle anomalie segnalandolo tramite i led luminosi sul dispositivo. Il K2 non è un metal detector o meglio un ghost detector in grado di rilevare la presenza del presunto fantasma, ma è uno strumento che mettiamo a disposizione dell'entità con cui può interagire a suo piacimento. Si crede che le entità, gli spiriti, i fantasmi siano fatti di energie spesso paragonati a delle batterie e quindi in grado di interferire nel campo elettromagnetico con più facilità e far rilevare la variazione dalla nostra strumentazione. Con le nostre telecamere abbiamo rilevato più volte dei volti con la classica funzione "rilevazione volto" (simile alla rilevazione del sorriso per intenderci) all'altezza della mia vita, altezza riconducibile ad un bambino di otto anni».
Per l’indagine sono stati utilizzati: telecamere infrarossi, in grado di riprendere ciò che il nostro occhio umano non riesce a vedere; microfoni professionali, in grado di percepire ciò che il nostro orecchio umano non riesce a riprendere, frequenze sotto ai 20Hz; raven e K2, rilevatore di campi elettromagnetici.
Come nasce e in cosa consiste esattamente questa vostra passione per il paranormale? Come fanno i vostri fan a seguirvi o contattarvi per delle segnalazioni? «La passione per il mondo dell'occulto e del Paranormale nasce da piccolino in quanto già da allora mi sono capitati degli eventi inspiegabili come apparizioni di persone defunte in fotografie che mi scattavano le persone, fino ad arrivare a vedere oggetti che si muovevano o vere e proprie persone – spiega Fabio Tavaglione - Crescendo la curiosità è aumentata e i libri di testo non bastavano più, quando ho deciso che era il momento di capirne di più andando sul campo per ricercare e studiare questi eventi. Gli spiriti non si manifestano a tutti. Chi dice di esserci entrato e di non aver sentito nulla, nega per paura di ciò che non si conosce o semplicemente perchè non ha avuto interazioni con le entità».
«I miei fan mi seguono sul mio canale YouTube "Reel Channel" dove esordisco con la nuova serie a stampo televisivo "Lost in Paranormal", da li derivano direttamente le segnalazioni degli utenti tramite commento sotto ai video oppure tramite i nostri social instagram o tramite mail contenuti.reelchannel@gmail.com - conclude Fabio - chiunque avesse avuto delle esperienze rilevanti in un determinato luogo può scriverci con ogni mezzo, anche per abitazioni private, cosa che con l'arrivo della pandemia abbiamo un po' evitato, ma che contiamo di riprendere al più presto».












