
OGLIANICO - Un traguardo importante raggiunto circondata dall'affetto dei propri cari e familiari. E’ successo in Canavese ad Oglianico, dove Maria Grosso ha festeggiato nei giorni scorsi 100 anni. E’ stato un compleanno speciale, ricco di sorprese e ricordi, per la dolce e ben voluta nonnina. La neo centenaria è nata a Torino il 22 dicembre 1921. Quando aveva 2 anni i suoi genitori da Torino si sono trasferiti a Forno Canavese per gestire la Società di frazione Vignetti (attuale bar ristorante Vignetti). La mamma gestiva la società con una dipendente mentre il papà lavorava in una piccola officina locale. A Forno sono nati due fratelli: Giacomo nel 1925 e Michele nel 1929.
La storia di Maria Grosso si intreccia con quella del nostro territorio. Il padre della signora Grosso ha poi trovato impiego a Favria nelle officine Bersano e Data. Poiché per andare e ritornare dal lavoro doveva prendere la corriera e perdeva molto tempo, ha cercato casa nelle vicinanze di Favria, trovando nel 1936 da affittare nel ricetto di Oglianico. Nel 1938 è nato il terzo fratello Romano, unico ancora in vita. Maria Grosso a Oglianico dopo aver fatto un po' di apprendistato da una sarta è andata a lavorare in una filanda. Quando quest’ultima ha chiuso è andata a lavorare nella segheria Coha di Oglianico poichè assumevano donne per fare casse e cassoni per i componenti della Fiat e lì ha conosciuto il marito Antonio (purtroppo scomparso nel 2009).
«Finita la guerra - spiega il figlio Leonardo - si sono sposati il 9 settembre del 1945. Mia mamma ricorda ancora che quel giorno pioveva tanto e faceva molto freddo. Lei e papà oltre a lavorare in segheria avevano le mucche, conigli e galline». Il marito coltivava i campi e la vigna mentre lei si occupava dell’orto e della casa. Lavoravano anche sabato e domenica. Nel 1947 la ditta in cui era stata assunta lasciò a casa tutte le donne poiché vi era poco lavoro. Nel 1949 è nato il figlio Leonardo, poi nel 1951 la figlia Natalina e nel 1960 Marcella.
«Rimasta a casa dal lavoro oltre ad accudire le mucche e l’orto, confezionava per noi animali di pezza con le stoffe e, sempre con le stoffe che comprava al mercato di Rivarolo, creava i cappottini per l’inverno» raccontano i figli. Maria Grosso oggi ha cinque nipoti: Roberta, Laura, Giulia, Marta e Marco e sei pronipoti, Luisella, Flavio, Marilù, Carmen, Gabriella e Mauro. Da alcuni anni ha una badante che l’aiuta e le fa compagnia. La dolce nonnina oglianicese ha una memoria di ferro e ricorda ancora tutto ed è lei stessa a dire che, nonostante abbia passato periodi difficili, è sempre stata in salute. E ringrazia Dio per quello che ha avuto.










