
OGLIANICO - Insieme si può. Sabato 4 giugno 2022, a Oglianico, nell’Atelier dei Sensi si è concretizzato un lavoro di contatti conoscenze che ha visto coinvolte realtà tra loro solo apparentemente diverse ma, in fondo, uguali per i loro obiettivi: creare sinergie, scambi, favorire un fluire di idee e progetti con l’obiettivo di offrire alle persone la possibilità di trovare ristoro alle difficoltà con cui il nostro tempo ci obbliga a confrontarci.
«La pandemia, la catastrofe ecologica, e, adesso, la guerra mettono a dura prova ognuno di noi – spiegano i promotori dell’iniziativa - Ogni età è esposta con ferite diverse in base all’età, alla condizione socioeconomica, alla sensibilità individuale». L’Associazione Fermata d’Autobus, che da decenni si prende cura di persone con problemi di fragilità psichica e di dipendenza, ha pensato di trasformare l’Atelier dei Sensi da solo spazio di creatività per i propri residenti, a luogo aperto a tutte le persone che hanno bisogno di ascolto e di mettere a disposizione le proprie competenze e risorse per il territorio.
Di qui il desiderio di conoscere e condividere con le realtà del Canavese le esperienze e dare vita ad una collaborazione reciproca dove ognuno mette a disposizione le proprie idee e risorse. Sabato mattina nell Atelier dei Sensi a Oglianico alcuni sindaci locali, tra cui Pasquale Mazza, sindaco di Castellamonte e Consigliere Metropolitan , Piero Rolando Perino, sindaco di Prascorsano, Giuseppe Damini , sindaco di Pertusio, Roberta Bianchetta, sindaco di Salassa, Riccardo Rosa Cardinal, sindaco di Canischio, Lucia Valente, vicesindaco di Favria, Emanuele Grosso, consigliere di Oglianico, si sono incontrati con Raffaella Bortino, fondatrice della Comunità, e Egle Demaria, presidente dell’Associazione Fermata d'autobus, per un proficuo scambio di conoscenze e proposte che ha dato la misura delle ricchezze e potenzialità del territorio in termini di risorse umane e progetti futuri.
«Nell’incontro – concludono i partecipanti all’iniziativa - è emersa l’indispensabilità di creare alleanze per dare aiuto a chi ne ha bisogno e per favorire l’inclusione dei più fragili che faticano a trovare il loro posto nel mondo».











