LEINI' - Una misteriosa valigetta con oggetti antichi e preziosi trovata nel sottotetto della chiesa - FOTO

LEINI’ - Una valigetta antica, un orologio da taschino di inizi novecento, monete e banconote in lire, libri e un manoscritto. E’ il piccolo grande «tesoro» trovato nel sottotetto del Santuario della Madonnina a Leinì. 

A darne notizia con un dettagliato post sui social sono stati gli amici del Santuario, che hanno ritrovato a metà agosto gli originali e storici oggetti, testimonianze dirette della vita religiosa di una comunità cattolica tra '800 e '900: «La valigetta in cuoio ha sopportato per decenni il peso delle macerie che la ricoprivano – ha spiegato Christian Ciatel nel gruppo Ricordi leinicesi - È un modello tipico che adoperavano i sacerdoti un tempo. L'interno è in stoffa e il fondo di legno. All'interno, come una sorta di capsula del tempo, tanti oggetti interessanti che raccontano di un'epoca ormai lontana. Le grandi banconote da cento lire e le monete da una e due lire ci portano indietro agli anni'20/'30 del secolo scorso. All'incirca in totale 1700 lire: una somma importante per l'epoca. Anche il bel orologio da taschino marchiato Zenith modello Grand Prix del 1902 si e conservato perfettamente. Abbiamo provato a caricarlo e funziona perfettamente.  Poi cinque libri stampati tra il 1876 e il 1898. Era presente all'interno della valigetta un testo sulla figura di Gesù Cristo, un messale romano in latino impreziosito sulle bordature in simil oro, un libro sulle Istruzioni Parrocchiali e sul Rosario della Beatissima Vergine Maria».

Una «capsula del tempo» ha ingegnosamente ribattezzato la valigetta Christian Ciatel: «Il documento più interessante, a parer mio, è un quaderno manoscritto datato 1836. Al suo interno un lungo elenco di 700 nomi di famiglie leinicesi e non solo. Compaiono anche nominativi di famiglie di Caselle, Volpiano e Lombardore. Sembra che queste persone abbiano partecipato ad una sorta di lotteria perché alla fine dell'elenco è scritto: «Numero sortito 690 frola giovanni in casa ricioglio in Lejni". Sempre all'interno del quaderno è conservato un raro foglio di carta assorbente per l'inchiostro. Presenti anche tre chiavi antiche. Una, in particolar modo, decorata sublimamente e di ottima fattura.  Abbiamo provato a farle entrare nelle serrature più antiche ancora esistenti in Santuario: purtroppo senza esito. Conservato molto bene anche un piccolo crocifisso, solitamente adoperato dal sacerdote nelle case per le benedizioni sia dei luoghi, sia delle persone sul letto di morte. Questa informazione mi è stata fornita da Don Carlo Fassino in visita al Santuario il 15 agosto per la festa dell'Assunta. Il nostro ex parroco si è soffermato molto tempo ad ammirare la teca con i ritrovamenti.  Infine un bel ricordino murale, veramente molto antico, con una piccola stampa ovale della Madonna con il sordomuto Regina inginocchiato a fianco. Sopra l'immagine è scritto: "Ricordo", sotto: "Santuario B.V. delle Grazie Leyni". Le scritte sono molto sbiadite, ma per fortuna si intravedono ancora. Tutto il ricordino è finemente decorato con una bella incisione».

Dall’Ufficio per la Pastorale della Cultura dell’Arcidiocesi di Torino fanno sapere che si tratta, per i libri ritrovati, di: «un messale breviario, un testo di devozione mariana, uno di approfondimento cristologico, un manuale di preghiera. Uno spaccato della spiritualità, della liturgia e della formazione di quel periodo nella chiesa del nostro territorio». «Una curiosità – conclude Christian Ciatel - All'interno dell'antico quaderno manoscritto, Leini viene scritto in tre modi diversi: Lejni, Leyni e Leiny, sempre dalla stessa mano e nello stesso anno: 1836. Per chi non avesse avuto ancora la possibilità di visionare la valigetta e il suo contenuto, la teca rimarrà esposta nella galleria degli Ex-Voto seguendo gli orari di apertura del Santuario, sia durante le messe del mercoledì e del venerdì, sia la seconda e quarta domenica di ogni mese». (Foto tratte dalla pagine Facebook Ricordi leinicesi)