
LEINI - Anche quest'anno, in occasione del Giorno della Memoria, l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Renato Pittalis, ha deciso di dedicare un’iniziativa al ricordo dello sterminio nazi-fascista. Proprio in occasione del «Giorno della Memoria», istituita nel nostro paese nel 2000, il 27 gennaio, al teatro «Pavarotti» è in programma lo spettacolo teatrale «Il ballo di Irene» di Andrea Murchio.
Lo spettacolo racconta l’incredibile storia di Iréne Némirovsky (interpretata da Alessia Olivetti), scrittrice ebrea morta nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1942 dopo aver viaggiato per mezza Europa e trionfato a Parigi grazie ai suoi capolavori letterari (David Golber, Il Ballo). Romanzi entusiasmanti, che all'epoca rivelarono una fuoriclasse della scrittura e che - con l'avvento del cinema sonoro - divennero soggetti cinematografici di grande successo. Attraverso ricostruzioni documentaristiche dell'epoca (e con radiogiornali elaborati ad hoc per la messinscena teatrale) riscopriamo l'esistenza di una grande donna e l'identità negata - prima dal nazismo, poi dall'oblio della Storia - di una sensazionale scrittrice, il cui ultimo testo, Suite Francese, è stato dato alle stampe per la prima volta soltanto nel 2005, dopo che per anni il manoscritto era rimasto nascosto nella valigia che la Némirovsky aveva lasciato in eredità alle sue due figlie, Denise ed Elizabeth, dopo la sua deportazione.
In scena pochi oggetti: una macchina da scrivere, una valigia per fuggire dalla persecuzione e per custodire ricordi, una scala per scendere negli orrori di un campo di concentramento e per raggiungere il successo. Una rappresentazione teatrale intensa (anche grazie alla bravissima Olivetti) che ci fa conoscere ed amare una figura di donna e scrittrice, distrutta nella tragedia immane del Shoah. Per assistere allo spettacolo, previsto per le 21:30, il costo del singolo biglietto è di 10 € per la platea, 7 € per la galleria, ridotto (over 65 e under 20) 5 €. (S.i.)








