LEINI' - In ricordo del Grande Torino il simbolo del Toro club sulla torre - FOTO

LEINI’ - Il 4 maggio del 1949 l’aereo, con a bordo i calciatori del Grande Torino, i dirigenti, gli accompagnatori, i giornalisti e l’equipaggio, mentre rientrava da Lisbona, dopo una partita con il Benfica, si schiantò a Superga. Da allora quella squadra di campioni Invincibili è diventata leggenda.

Per commemorare quei giocatori straordinari che hanno fatto la storia del calcio mondiale, diventando un patrimonio nazionale da custodire e da tramandare ai più giovani per i valori umani che esprimeva, il Toro Club di Leinì ha proiettato nelle serate di martedì 3 e mercoledì 4 maggio 2022  il logo del sodalizio canavesano nato nel 1965 sulla Torre cittadina.

«Abbiamo preso spunto per la nostra iniziativa da quanto avviene a Torino, dove più di una volta la Mole Antonelliana, si è colorata di granata per ricordare quella straordinaria squadra – spiega Marco Camerano, presidente del Toro Club che oggi conta ben 160 soci – Quella tragedia sconvolse tutti. Il Grande Torino andava oltre i campanilismi calcistici. Tutti tifavano quei colori o comunque e simpatizzavano per essi, tutti sapevano a memoria, da Bacigalupo a Ossola, i nomi degli 11 titolari. Quella squadra era il simbolo del riscatto sociale di un Paese in uscita dalla Guerra».

Il simbolo del Toro Club leinicese proiettato su uno dei simboli della città è stato, tuttavia, soltanto uno degli appuntamenti organizzati con successo dal sodalizio per celebrare Valentino Mazzola e i suoi compagni. Come ogni 4 maggio i soci granata si sono ritrovati davanti al monumento in ricordo dei caduti di Superga, eretto, su iniziativa del club, nel parco Grande Torino. «Siamo fra le più antiche associazioni di Leinì – conclude Camerano – In questa ricorrenza speciale voglio ringraziare i presidenti che prima di me hanno guidato il gruppo e i tanti soci che ci seguono e supportano sempre. E’ bello vedere che la passione che quella generazione aveva per il Grande Torino si è tramandata ed è ben presente anche oggi».