IVREA - Gara di «Disputa Olivettiana»: hanno vinto gli studenti dell'istituto superiore «Cellini» di Valenza
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IVREA - La cultura olivettiana torna protagonista tra i banchi di scuola attraverso l’arte della parola. Venerdì 23 gennaio, il Polo Formativo Universitario Officina H ha aperto le sue porte alla gara di disputa Olivettiana, un evento ideato dal Liceo «Carlo Botta» di Ivrea per promuovere, tra le nuove generazioni, la conoscenza dell’eredità di Adriano Olivetti.

L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Città di Ivrea e dell’Archivio Storico Olivetti, beneficiando del sostegno del Ministero della Cultura. Grazie alla collaborazione logistica e tecnica con il Polo Formativo, le aule della struttura si sono trasformate per un’intera giornata in un’arena di confronto civile e culturale di alto profilo. Il progetto nasce con l’obiettivo di fondere insieme la pratica del dibattito regolamentato – condotta secondo il modello della rete WeDebate, a cui il Liceo «Carlo Botta» aderisce dall’anno scolastico 2023-2024 – e la riflessione critica sull’eredità olivettiana. Il patrimonio urbanistico-industriale di Ivrea, riconosciuto dall'Unesco nel 2018, rappresenta infatti una visione innovativa dei rapporti produttivi che mette al centro la persona e la comunità, fornendo lo spunto ideale per allenare il pensiero critico e le competenze comunicative degli studenti.

L’evento ha visto la partecipazione record di 18 istituti superiori piemontesi. Mentre una parte dei ragazzi si sfidava sulla mozione dedicata alla "felicità dei dipendenti come strategia di management", altri gruppi hanno visitato i luoghi simbolo del sito Unesco (tra cui le Officine Ico e Talponia) guidati dagli esperti dell’Associazione Spille d’Oro, dell'Archivio Storico e dalle studentesse del Liceo Botta. Nel pomeriggio, dopo i saluti del Site Manager Unesco, Filippo Ghisi, si è svolta la finale tra l'Istituto superiore «Cellini» di Valenza e l'Istituto «Majorana» di Torino sul tema dell’impatto degli spazi di lavoro sul benessere psicofisico. A conquistare la vittoria è stata la squadra di Valenza, premiata con volumi della collana Olivetti e la cultura nell’impresa responsabile.

Filippo Ghisi: «Vedere così tanti giovani discutere con passione di architettura e benessere lavorativo conferma che Ivrea non è solo un museo a cielo aperto, ma un laboratorio di idee ancora attualissime. Questa gara trasforma il nostro patrimonio in una materia viva». Lucia Mongiano, preside del liceo Carlo Botta: «Siamo molto soddisfatti dell’ottima accoglienza che ha avuto l’iniziativa. Eravamo sicuri che i temi olivettiani avrebbero destato notevole interesse anche tra i più giovani. Una proficua collaborazione nel segno della Comunità».