IVREA - Celebrato il sabotaggio del ponte ferroviario che 79 anni fa salvò la città dai bombardamenti - FOTO

IVREA - E’ stato ricordato nei giorni scorsi a Ivrea il 79esimo anniversario del sabotaggio del ponte ferroviario eporediese. Sono stati diversi gli eventi organizzati e promossi dall’Anpi, che ha riportato idealmente indietro i canavesani a quell’atto che Piero Calamandrei definì «di alta ingegneria partigiana»: Alimiro, D’Artagnan e un piccolo manipolo di coraggiosi fecero saltare il ponte ferroviario, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 1944, salvando la città dal bombardamento alleato.

Le manifestazioni hanno preso il via sabato 23 dicembre alle ore 11 davanti al ponte con i partecipanti, tra cui il sindaco, Matteo Chiantore, radunati attorno al cartellone che illustra l’impresa. Nell’occasione è stato ricordato anche il vescovo Luigi Bettazzi, scomparso a luglio di quest’anno. Sono state citate le parole di Monsignor Bettazzi che disse del Partigiano Mario Pelizzari «Alimiro», fautore primario del sabotaggio, «che dietro l’uomo di guerra si nascondeva in realtà un uomo di pace». Alimiro, infatti, sosteneva che nessun uomo ha il diritto di togliere la vita a un altro uomo. 

«Questo luogo, il rumore della Dora ci trasportano indietro nel tempo e ci inducono ad una riflessione – ha aggiunto Mario Beiletti per l’Anpi - Quando ci ritroviamo, come oggi, stretti attorno alla memoria di tempi ormai lontani, noi parliamo di libertà, facciamo esercizio di libertà. Realizziamo il significato della democrazia, che è appunto potersi riunire, parlare, ricordare, progettare. Noi siamo qui, liberi cittadini, a dire che ci sono valori che non si toccano, che fanno parte di noi e che difenderemo con la stessa determinazione dei nostri Padri. Nella vita personale e in quella sociale e politica, c’è sempre un fiume che ci ostacola, un precipizio da affrontare. Per i nostri Padri fu la dittatura nazista e fascista, la guerra, l’occupazione. A noi tocca invece il disgregarsi dei valori morali e civili, il liberismo senza freni. Ma, allora come oggi, di fronte alle difficoltà occorre reagire, e c’è sempre un ponte da superare, l’animo da gettare oltre l’ostacolo, perché sull’altra riva c’è la speranza. Gli uomini che compirono l’impresa del ponte di Ivrea sapevano sognare ma non solo, sapevano anche agire». 

Dopo la cerimonia sul ponte ci si è spostati nel vicino saloncino della CGIL per visionare il video (montaggio dell’originale della BBC con spezzoni Anpi) che racconta il sabotaggio. Dopo la pastasciutta antifascista allo Zac!, gran finale, sabato sera, all’Auditorium Mozart per la presentazione live del Podcast «D’Artagnan» di Vanessa Vidano e Fabrizio Zanotti. I due talentuosi artisti, presenti alla cerimonia sul ponte, hanno voluto ringraziare l’Anpi per il supporto loro dato alla realizzazione del podcast, donando una targa che farà bella mostra di sé nella sede Anpi. (foto di Annamaria Pastore e Rachele Chillemi, tratte dalla pagina Facebook di Anpi Ivrea e Basso Canavese)