
IVREA - La collaborazione tra «Progetti del cuore» e le città italiane, con scopo quello di aiutare le persone bisognose di ogni comunità, procede spedita. Attraverso la partnership con il comune di Ivrea, arrivano anche nel capoluogo del Canavese le iniziative dell’associazione, che ha consegnato un nuovo Fiat Doblò con il quale la Croce Rossa del Comitato di Ivrea presterà il proprio aiuto per il trasporto di persone con disabilità. Una mano tesa volta ad aiutare chi ha bisogno, sia esso anziano o giovane, nello svolgimento pratiche quotidiane. Dalle visite mediche, all’organizzazione della partenza per le vacanze, fino al trasporto in centri di cura o negli hub vaccinali. «Da 400 giorni offriamo servizi alla nostra popolazione per raggiungere i centri vaccinali di Ivrea» spiega il presidente della Croce Rossa del Comitato di Ivrea, Andrea Maccioni.
La Croce Rossa di Ivrea ha più di cento anni: è nata nel 1888 e a oggi si regge sul lavoro di circa 370 volontari che concedono assistenza e soccorso, attraverso attività di trasporto sociale e vicinanza a persone bisognose. Nell’ultimo anno sono stati 5.200 i servizi con automezzi, per un totale di 850mila chilometri. «Siamo vicini alle persone - dice Maccioni - sia in termini di trasporto, sia per quanto riguarda il piano più prettamente sociale. Qui l’assistenza si traduce con aiuti materiali. Per noi avere a disposizione un mezzo attrezzato come quello che abbiamo grazie all’impegno de “I progetti del cuore” è fondamentale. Si tratta di un altro mezzo che dispone della pedana idraulica per favorire il trasporto dei diversamente abili, serve per offrire un servizio efficiente a chi ne ha bisogno e a chi vive in stato di necessità. E’ fondamentale, arricchisce il nostro parco macchine e aiuta chi si deve muovere. Per qualunque motivo: anche per i ragazzi, ad esempio, che non riescono a raggiungere i luoghi designati. Aiutiamo i diversamente abili di ogni fascia d’età., supportandoli ad esempio per le visite sul territorio. Soprattutto in ospedali, case di cure o centri di terapia. Chiunque ne abbia bisogno, può usufruire del nostro aiuto. Principalmente ci muoviamo sul territorio di Ivrea, raggiungiamo gli hub vaccinali dalla sede della Croce Rossa».
La cerimonia di consegna si è tenuta a Ivrea, in Piazza della Croce Rossa, 1, sabato 19 marzo. Tra i presenti, oltre all’amministrazione comunale e al presidente della Croce Rossa del comparto di Ivrea, Andrea Maccioni, ci sono anche gli imprenditori che hanno reso necessario il servizio. A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, testimonial de «I progetti del cuore» che ha presentato l’iniziativa. «La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile verso chi ha bisogno. Con questa iniziativa si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili. Quello che mi ha spinto verso “I Progetti del Cuore” è senz’altro la vocazione di iniziative come questa. Voler contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria». Ed è stato proprio grazie alla partecipazione delle attività locali che si è potuta garantire l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende che hanno aderito, oltre a trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, hanno potuto sostenere e aiutare i membri più fragili della comunità.








