IVREA - La musica contro la discriminazione etnica - FOTO

IVREA - Mercoledì 12 aprile l'associazione Liceo Musicale di Rivarolo Canavese ha avuto l'onore di collaborare alla realizzazione di un evento presso il liceo Gramsci di Ivrea che ha seguito il tema delle origini e delle cause del pregiudizio razziale: conoscerle per evitarlo. Il pretesto è stato un momento musicale a carattere jazz contro la discriminazione etnica in memoria del musicista eporediese Sonnie Taylor del quale l’associazione Liceo Musicale di Rivarolo ha ereditato numerosi spartiti e ne custodisce alcuni strumenti musicali su indicazione della figlia Maya.

Il racconto ha seguito i testi curati dagli allievi della quinta L del Liceo Gramsci letti da Melissa Milillo e Bryan Sacco che hanno presentato con accuratezza l’origine della deportazione degli schiavi in America fino ad arrivare alla definizione scientifica di “stereotipo” e “pregiudizio” che portò anche alla nascita di organizzazioni segrete quali il Ku Klux Klan in America rivolte alla definizione della supremazia della razza bianca a giustificare violenze e persecuzioni.

Le letture e le argomentazioni sono state dunque accompagnate dalle note del giovane chitarrista Martino Scaramella che ha saputo, nonostante la sua giovane età, interpretare con sensibilità le diverse fasi della narrazione. La Musica a sostegno di un percorso emotivo per far riflettere su come la discriminazione possa essere trasversale a cavallo dei secoli, fra sviluppo della società antica e moderna attraverso tutti i canali della Cultura fra Letteratura, Storia, Arte e Musica appunto.

La Scuola ha il dovere etico di far riflettere, così come ha sottolineato il Dirigente Scolastico Marco Bollettino nell’introduzione all’evento, per evitare di ricadere giornalmente e puntualmente in violenze di ogni tipo che trasversalmente colpiscono la quotidianità: dal mondo dello sport negli stadi alle aggressioni nelle piazze. Allo stesso modo la Professoressa Roberta Bussa ha precisato il dovere morale della Cultura, intesa come approfondimento scientifico, nel prevenire il pregiudizio che può infiammare senza motivo gli animi e sfociare appunto in violenze gratuite. 

Molto emozionante è stato il momento dell’interpretazione di un gospel con la calda voce di Martina Dal Bon: una riflessione di una persona che si sente come un bambino orfano di madre ma che lotta per ritrovare la quiete nella sua casa. Parte del viaggio musicale è stato poi affidato alle improvvisazioni pianistiche di Giulia Appino, ex allieva dello stesso istituto Gramsci, che ha invece interpretato le “esibizioni degradanti” a cui venivano sottoposti i neri a testimonianza di come il jazz sia nato quasi per scherno e come sia attualmente considerato una delle forme artistiche più evolute. La riflessione storica a cavallo dei secoli fra le discriminazioni dei vari generi è stata invece affidata al direttore dell’associazione Liceo Musicale Sonia Magliano.