
IVREA - La Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, insieme al progetto “Il Castello non c’è più”, promuove anche per l’edizione 2026 un percorso strutturato di accessibilità e inclusione con l’obiettivo di rendere il Carnevale di Ivrea un’esperienza realmente fruibile da tutte e tutti. Il progetto si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione a favore di un Carnevale sempre più attento ai principi di inclusione, accessibilità e partecipazione attiva della comunità. Il progetto nasce dalla consapevolezza che il Carnevale non sia riservato a pochi ma rappresenti un patrimonio collettivo della comunità. “Il Castello non c’è più” si fonda sull’idea che la festa possa e debba essere accessibile, accogliente e partecipata, superando barriere fisiche, sensoriali e organizzative.
L’iniziativa è fortemente voluta dalla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, che la segue direttamente anche attraverso la Vicepresidente Emilia Sabolo, e che ha affidato il progetto a un gruppo di lavoro dedicato e continuativo. Il gruppo, composto da Elena Zambolin, Davide Bottone, Sergio Condello, Claudia Zanino e Federica Pavetto, opera in collaborazione con numerose realtà del territorio, tra cui AIAS, Casa dell’Ospitalità, InSuperAbili, SillAba, SpecialMente e altre associazioni. Il lavoro condiviso ha permesso di mappare spazi, percorsi e punti di accesso della città, individuando soluzioni concrete per favorire la partecipazione delle persone con disabilità durante i giorni del Carnevale.
Testimonial del progetto per l’edizione 2026 è Serena Mussat, diciottenne di Castellamonte. Serena convive con una disabilità motoria e utilizza ausili per la mobilità ma conduce una vita attiva fatta di sport, fotografia e viaggi. La sua presenza rappresenta il volto di un Carnevale che intende riconoscere e valorizzare ogni persona, senza esclusioni.
Il percorso di inclusione è iniziato già nelle settimane precedenti al Carnevale: i partecipanti al progetto hanno visitato la base dei Seguaci di Re Arduino, in località Crotte, dove hanno potuto vedere da vicino maschere, imbottiture e carri, salendo per la prima volta su un carro e vivendo un’esperienza diretta dei preparativi della festa. Nelle settimane immediatamente precedenti al Carnevale, invece, il focus sarà sulle fagiolate: sabato 31 gennaio a Bellavista e venerdì 7 febbraio presso i Cuj d’le Vigne e SS Pietro e Donato gli spazi e i posti a tavola verranno organizzati per risultare accessibili e confortevoli per tutti i partecipanti.
Durante i giorni del Carnevale sono previsti specifici momenti e spazi dedicati
Sabato 14 febbraio, presso la Terrazza del Moreno, sarà possibile assistere alla sfilata e allo spettacolo pirotecnico da una posizione più tranquilla, adatta a chi necessita di un contesto meno affollato e di un’attenzione dedicata.
Da domenica 15 febbraio, per tutti e tre i giorni di Carnevale, in Corso Massimo d’Azeglio sarà attivo il “Campo Base”, spazio di accoglienza e decompressione dotato di cuffie antirumore, assistenza e supporto. Il punto sarà collocato in una nuova posizione, più strategica, accanto al tendone della Croce Rossa Italiana.
Lunedì 16 febbraio, in mattinata, è prevista una visita al Castello e al Museo del Carnevale, con racconti semplificati e accessibili. Nel pomeriggio sarà possibile assistere alla Battaglia delle Arance da una posizione sopraelevata e riservata, presso il Municipio in Piazza di Città. Martedì 17 febbraio, in Piazza Ottinetti, sarà possibile assistere al Palio degli Aranceri da una posizione dedicata e in prima fila.
Per le persone con difficoltà motorie è prevista la possibilità di accedere a parcheggi riservati. Si ricorda inoltre che la domenica l’ingresso al Carnevale è gratuito per le persone con disabilità. Per partecipare alle attività è necessario iscriversi, fino a esaurimento posti. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul portale ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea e sui canali social istituzionali.








