ISSIGLIO - Giornata degli internati italiani, medaglia d'onore a Nelson Bracco - FOTO

ISSIGLIO - In occasione della ricorrenza della prima Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale, il 19 settembre scorso, il prefetto Donato Cafagna, insieme al sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte Claudia Porchietto e all’assessore alla sicurezza del Comune di Torino Marco Porcedda, ha consegnato tredici delle quindici medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica ai familiari di altrettanti cittadini italiani residenti nell’area metropolitana di Torino, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. La cerimonia si è svolta nella sala d’onore della Prefettura di Torino.

Nel suo indirizzo di saluto il prefetto Cafagna ha sottolineato come la libera scelta degli internati militari italiani di resistere senz’armi al nazifascismo possa rappresentare un esempio per ognuno di noi di ripetere un No a tutte le guerre. «Il 20 settembre, giorno nel quale nel 1943 Hitler modificò la condizione dei prigionieri di guerra, in quella di internati militari, degli italiani catturati dopo l'armistizio dell'8 settembre, privandoli della protezione della Convenzione di Ginevra, è stato riconosciuto quale Giornata degli internati nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale dalla legge 6 del 13 gennaio 2025 – ha spiegato il prefetto - La giornata ha lo scopo di conservare la memoria dei cittadini italiani, militari e civili, internati nei campi di concentramento, ove subirono violenze fisiche e morali e furono destinati al lavoro coatto, e di onorare la memoria di tutti i militari italiani uccisi, a causa del rifiuto di collaborare con lo Stato nazionalsocialista, dopo l'armistizio».

Tra i militari che non si piegarono alla barbaria nazi-fascista ci fu anche Nelson Bracco di Issiglio. Ad onorare la memoria del canavesano è stata la nipote Marilena Mattioda, alla quale è stata consegnata la medaglia: «Un momento di profonda emozione, che ha permesso di rinsaldare il legame tra passato e presente. La memoria di mio zio Nelson vivrà non solo nei ricordi ma anche come parte integrante della storia collettiva del nostro Paese. Questo riconoscimento serve a ribadire che il sacrificio degli IMI non è stato vano, e che i loro valori di libertà, onore e fedeltà sono più che mai attuali». Proprio nell’abitazione di Nelson Bracco trova sede il Convivio sull’arte, la natura e tecnologia «Casa Bracco» a Issiglio: è un edificio del '600 trasformato in un punto di riflessione per l'arte, la natura e la tecnologia. L'iniziativa, ideata da Marilena Mattioda, si propone di creare uno spazio fisico e multimediale in cui il presente e il passato si incontrano per riflettere sulle complessità dei nostri tempi. L'intento del progetto non è quello di essere un semplice museo, ma un «laboratorio di idee e di proposte» che cerca di connettere la storia e le tradizioni locali con temi contemporanei.