
FORNO CANAVESE - Taglio del nastro, oggi a Forno Canavese, per il rinnovato Mulino Val. Una cerimonia di inaugurazione alla quale la Città metropolitana di Torino non ha voluto mancare. Il consigliere metropolitano Pasquale Mazza, sindaco del Comune di Castellamonte, ha sottolineato il valore turistico del Canavese e auspicato che il Mulino di Forno diventi occasione di sviluppo. Presente anche il consigliere regionale Mauro Fava e la deputata Francesca Bonomo.
L'affetto verso quell’edificio da parte dei fornesi (prima ancora dei canavesani tutti) ha trovato conferma più volte nelle classifiche del Fai. Il Mulino Val da anni è tra i «Luoghi del cuore». Un edificio che ha sempre avuto uno scopo particolare. Sul finire degli anni sessanta, venne progettato in memoria di Giuseppe Val, un giovane morto tragicamente in un incidente stradale. I genitori, Lelia Rossetto e Filippo Val, titolare a Forno di un’officina meccanica, duramente colpiti dalla scomparsa del loro unico figlio, decisero di dedicare alla sua memoria qualcosa di speciale.
Nacque quindi in circostanze drammatiche l’idea del mulino a vento, l’unico in Piemonte, e forse in Italia, in perfetto stile olandese, un richiamo alla passione di quel ragazzo prematuramente scomparso. Le sue pale, del peso di circa 7 quintali ciascuna, sono in grado di garantire, grazie a delle speciali batterie, l’indipendenza energetica della struttura. Senza contare il colpo d'occhio, visto che per far funzionare le pale, il mulino è stato realizzato alla sommità della collina che guarda verso Forno, con un panorama invidiabile sul Canavese che spazia fino alla pista dell'aeroporto di Caselle.












