
FAVRIA - Nell’estate dell’Italia di calcio campione d’Europa e degli atleti azzurri che fanno incetta di medaglie alle Olimpiadi di Tokyo, anche «donare il sangue è uno sport vincente». Lo sanno bene alla Fidas di Favria. E’ tempo di ritornare per molti al lavoro, altri per iniziare la scuola, nel sodalizio favriese è tempo di riportare appeso lo striscione ridipinto come nuovo.
«Questo grazie a Santina e Patrizia che con pazienza, bravura, capacità, impegno e tantissimo tempo hanno ridipinto lo striscione davanti alla sede, dove il tempo, il sole e le stagioni lo avevano scolorito – spiega il presidente Giorgio Cortese - Lo striscione ritornato agli antichi fasti, visivamente ravviva l’ingresso della sede e comunica visivamente l’amore per la cura del Bene Comune, ciò che è nostro. Un grazie a Nicodemo e Vincenzo che hanno provveduto ad issarlo. Lo striscione trasmette un messaggio importante sul dono del sangue, perché il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita umana».
Anche gli appuntamenti di agosto con le donazioni sono andati bene: «In data 6 agosto e 25 agosto abbiamo raccolto complessivamente n 84 sacche di sacche con 4 nuovi donatori. La donazione del sangue è un gesto volontario, gratuito, periodico ed anonimo. Il sangue spesso è fondamentale in occasione di gravi traumi ed incidenti, in numerosi interventi chirurgici, nei trapianti di organi, nelle anemie croniche, nelle malattie oncologiche e in molti altri casi. Pensate che nella nostra amata Patria servono circa 8000 unità di sangue ogni giorno – aggiunge Cortese - Donare il sangue è molto importante per garantirne una continua disponibilità, con scorte adeguate e di qualsiasi gruppo sanguigno. E' la garanzia che sempre, per chiunque, ci sarà il sangue giusto e disponibile ad essere trasfuso in caso di occorrenza. Ricordo che il donatore dona due volte, oltre al grande gesto di donare, ha il vantaggio di essere controllato regolarmente da un medico e di sottoporsi ad una serie di esami del sangue, gratuiti, grazie ai quali, alcune alterazioni iniziali per esempio della glicemia, della pressione arteriosa, del colesterolo possono essere subito evidenziate e affrontate tempestivamente dal medico curante. Cosa aspettate per diventare donatori di sangue, potete diventare donatori se avete almeno o 18 anni, essere in buona salute, con un peso di almeno 50 chilogrammi e una pressione arteriosa di almeno 110/70. Potete diventare donatori di sangue fino a 60 anni. Allora cosa aspettate per diventare donatori, per info tel 333 171 4827».











