
FAVRIA - Gli Alpini si confermano campioni di solidarietà. Le Penne Nere, con mascherina d’ordinanza e Green pass, si sono rimboccate le maniche e date da fare insieme ad altri volontari tra le corsie del supermercato per invitare i cittadini a donare qualcosa per riempire il carrello di alimenti da consegnare a chi ne ha più bisogno. E’ l’estrema sintesi di quanto accaduto oggi, sabato 27 novembre, in occasione della raccolta del Banco alimentare. Solo alla Crai di Favria grazie all’impegno degli Alpini sono stati raccolti 250 chilogrammi di «generosità».
«Oggigiorno di foto ne facciamo tantissime, complici gli smartphone che ci permettono di farne tantissime, senza poi stamparne nessuna, ma anzi di condividerle nel mare magnum dei social – commenta Giorgio Cortese, Alpino e presidente della Fidas di Favria - Le foto sono lanciate come il messaggio nella bottiglia degli antichi naufraghi, oggi dai neo naufraghi spinti sulle onde dell’effimero qui presente di internet. Ci illudiamo di viverlo da semidei con i like, come novelli Giove lanciando commenti tranchant su altri, oppure se stufi li blocchiamo ed escludiamo dalla vita sul mondo social. Ma la foto continua a navigare ed appare a distanza di tempo in altri contesti, facendoci emergere ricordi felici o che avremmo voluto cancellare».
«Calza bene la frase di Orazio: Carpe diem, cogli l’attimo”, per descrivere bene questo nostra società dell’effimero e delle sempre più ostentate apparenze. La frase di Orazio significa di lasciarsi liberamente andare nella vita vivendo un presente consapevole, senza mai abbandonarsi a rievocare un passato da trascinare come una inutile zavorra? Oppure è vivere nell’attesa passiva o attenta a cogliere le occasioni di un accadimento che ci porta il tempo presente, per condurci in un futuro improbabile? – commnenta Cortese - Eppure ancora oggi ci sono dei volontari che vivono il presente con i piedi ben piantati in terra, che senza like, mi piace, fronzoli di follower continuano con il loto esempio Alpino a diffondere con il loro quotidiano esempio, anche nei piccoli gesti, la solidarietà, la fratellanza e l’umanità che ci accomuna. Il senso del rispetto e del dovere. Tutti valori insiti negli Alpini anche partecipano anche questo anno alla raccolta del Banco Alimentare, perché gli altri siamo noi! Non siamo un’isola ma tutti uniti da una grande responsabilità umana di condividere questo bel pianeta, iniziando ad aiutare chi è meno fortunato di noi e a rispettarlo».












