FAVRIA - Successo di pubblico per la presentazione de «Il Feudo di Favria»
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FAVRIA - Numeroso pubblico è intervenuto a Favria nel pomeriggio di sabato 13 novembre, nel rispetto della normativa anti covid, per ascoltare l’autore dell’interessante libro «Il Feudo di Favria» di Pierantonio Oppezzo. L’incontro si è svolto alla presenza del Vice Sindaco di Favria Lucia Valente, del Presidente del Comitato San Grato che ha edito il libro e motore culturale favriese, del vice presidente Unitre di Rivarolo, Favria e Feletto, Pier Mario Viola e di Giorgio Cortese che ha cercato di fare una sintesi sulle pubblicazioni storiche su Favria.
 
«Ritengo che in questo libro l’autore con la sua memoria illumina una luce che rischiara la strada del futuro della nostra Comunità. Leggendolo prima e poi ascoltando quanto diceva l’autore mi viene in mente una frase di Cesare Pavese nel suo libro “Il mestiere di vivere: “Quando un popolo non ha più un senso vitale del suo passato, si spegne. Si diventa creatori anche noi quando si ha un passato – spiega Giorgio Cortese - La giovinezza dei popoli è una ricca vecchiaia.” Ed è vero, leggendo questo libro affiorano ricordi che mantengono vivo il passato, nella vita di oggi, sempre più frenetica chi non ricorda non vive. La memoria oggi più che mai nell’era di internet, delle mail, sms, whatsapp, dei social è vitale e forza creatrice per il futuro«».  

«Grazie all’autore con il suo mattone di memoria che consegna alla nostra Comunità valori di conoscenza, di eredità culturale, un mirabile patrimonio deii favriesi che ci hanno preceduto, prodotto e custodito. Nei secoli gli abitanti di Favria hanno lasciato uno scrigno di tradizioni per andare avanti che ci permettono di non partire da zero, ma ne sono il valore aggiunto – commenta Giorgio Cortese - Nel libro dell’autore il passato è simile ad una sorgente che alimenta il fiume del presente e ci spinge verso il futuro. E qui mi permetto di dire che con il suo libro l’autore ha aggiunto un ulteriore mattone per edificare un muro concreto della memoria storica favriese. Grazie Piero Oppezzo! Mi domando cosa saremmo senza passato? E senza ricordi? Ci avete mai pensato? Sapere cosa è successo prima, ci permette di ricostruire il nostro vissuto, di conoscerci a fondo, e quindi di proiettarci nel futuro con più sicurezza, appropriandoci delle nostre radici trasmettendole alle future generazioni. Siamo fatti di memoria, in fondo e no, non potremmo sopravvivere senza i nostri ricordi: saremmo solo condannati a ripetere sempre gli stessi sbagli, senza procedere, senza crescere. Fermi nello stesso punto, senza sapere dove andare. Grazie a tutti quanti hanno partecipato alla bella iniziativa».