E' SUCCESSO IN CANAVESE - Tv, musica e cinema: un anno da incorniciare

CANAVESE - Nel futuro, sosteneva Andy Warhol, ognuno sarà famoso nel mondo per 15 minuti. Quest’anno, tuttavia, ha avuto ben più di un quarto d’ora di fama il nostro amato territorio, che ha bucato in diverse occasioni lo schermo (piccolo e grande) rubando l’occhio agli spettatori e facendo conoscere le sue bellezze ed eccellenze.

L'anno televisivo si è aperto con una puntata di Alberto Angela dedicata al Parco Nazionale del Gran Paradiso, in vista dei 100 anni dell'area protetta più antica d'Italia. E sempre in tv il Canavese ha spopolato nei primi mesi dell'anno grazie a Christian Passeri di Bosconero, finalista di Masterchef, e ha concesso il bis tra novembre e dicembre con il popolare talent X-Factor. La trasmissione ha consacrato al grande pubblico la band degli Omini di Rivarolo Canavese e ha visto il trionfo del duo di Ivrea, i Santi Francesi

Sono stati addirittura due milioni 636 mila i telespettatori che hanno seguito domenica di Pasqua la puntata di Linea Verde dedicata al Canavese per apprezzare in tv le bellezze di Agliè, Castellamonte e San Giorgio, le tradizioni di Pavone, Val di Chy e Caluso, la storia millenaria del Sacro Monte di Belmonte

Uno spot turistico per il Canavese davvero notevole, che ha concesso il bis al cinema grazie al film «Stessi Battiti», realizzato dal regista Roberto Gasparro. La pellicola è la storia di un giovane ciclista canavesano che si fa in quattro per trasformare in realtà il suo sogno: quello di diventare ciclista professionista. E’ stato interamente girato in Canavese, tra Ozegna, Rivara, Prascorsano e altri Comuni della zona, e ha vinto come miglior film italiano in concorso il 76esimo Festival internazionale del cinema di Salerno.

Ad agosto, poi, tutta Italia ha perso un suo gigante della cultura, un pezzo della sua storia «televisiva», un uomo che non ha mai rinnegato le sue origini legate al nostro territorio, anzi ne era onorato: Piero Angela. Il divulgatore scientifico, giornalista, pioniere dell'informazione in Italia è scomparso questa estate a 93 anni. Piero Angela, cittadino onorario di Caluso, era il figlio di Carlo, noto in Canavese per la sua opera di direttore sanitario della casa di cura per malattie mentali «Villa Turina Amione» di San Maurizio. Dove, durante l'occupazione tedesca, offrì rifugio a numerosi antifascisti ed ebrei, falsificando le cartelle cliniche per giustificarne il ricovero. Dopo la Liberazione, Carlo Angela fu nominato sindaco di San Maurizio Canavese.