
CUORGNE’ - Buona la prima. E’ stato inaugurato mercoledì 13 ottobre, 2021, nella ex chiesa della Santissima Trinità di via Milite Ignoto, l’anno accademico 2021-22 dell’Unitre di Cuorgnè. Dopo lo stop di 12 mesi fa a causa della pandemia, ripartono i corsi e le iniziative organizzate dal sodalizio, guidato dalla presidente, Silvana Trione Grisolia. L’appuntamento è stato anche la prima uscita ufficiale della neo eletta sindaca, Giovanna Cresto, che ha presenziato all’inaugurazione insieme al vice, Vanni Crisapulli, all’assessore alla cultura, Laura Ronchietto Silvano, e al consigliere comunale, Lino Giacoma Rosa.
«Volontà, orgoglio, lavoro e tanta testardaggine ci portano oggi ad inaugurare il 38esimo anno accademico dell’Unitre di Cuorgnè – ha detto la presidente dell’Università della Terza Età locale – La pandemia, che ha sconvolto il mondo e la vita di noi tutti, nessuno escluso, ha cambiato e sta cambiando il nostro modo di vivere quotidiano. Ma ognuno di noi ha saputo reagire, lottare e superare questa immane tragedia guardando con serenità il futuro che verrà. Lo testimonia oggi la vostra presenza qui. La nostra Unitre stessa ha avuto aiuti, sostegni, incoraggiamenti da parte di tutto il Comune, la cui giunta, dal sindaco agli assessori, personale stesso, ci sono stati sempre vicini. Per tanto a loro va il nostro più sentito ringraziamento. Ai nuovi eletti va l’augurio di una proficua collaborazione e un grazie in anticipo. Ai docenti che ci permettono di proseguire con il nostro lavoro va la nostra stima e, permettetemi, anche il nostro affetto».
«Sono molto emozionata e lo sono per diversi motivi – ha commentato la sindaca, Giovanna Cresto – Ricordo proprio quando, più o meno un anno fa, siamo venuti in questa sala. Al posto mio c’era Beppe Pezzetto, io e Lino eravamo seduti in fondo in una ex chiesa della Trinità gremita. Il distanziamento c’era, ma non era così stringente come ora. Eravamo felicissimi perché uscivamo da un momento di chiusura, di lockdown e sembrava essere l’inizio della ripartenza. Guardavo il programma dell’Unitre, che era validissimo e ricco di importanti relatori e iniziative in programma in diversi mesi. Invece, non fu una ripartenza. A quella giornata non ne sono seguite purtroppo altre a causa dell’emergenza Covid. Devo dire che soprattutto nell’autunno e inverno scorsi vi ho pensato tanto. Mi spiaceva che un gruppo come il vostro, dove ci sono persone che hanno tanta voglia di fare e di dare, dovesse rimanere fermo,. Chiusi nelle loro case. Siete stati davvero nei nostri cuori. Poi sono emozionata perché in questa lunga e difficile campagna elettorale non ho mai pensata al dopo. Quello che mi importava era arrivare al momento delle votazioni accompagnata da un gruppo di persone che ritenevo valide, con tanta voglia di lavorare per Cuorgnè e con un programma serio. Qualche giorno prima dell’apertura delle urne mi sono, tuttavia, trovata davanti il manifesto dell’apertura dell’anno accademico dell’Unitre. A questa data. Lo dico per la prima volta, mi sono lasciata andare con la fantasia: mi sono immaginata qua, in questa chiesa che per me ha un valore molto grande e che amo molto. Mi sono immaginata vicino alla signora Silvana e alla signora Maria. Con la fascia a salutarvi. E’ stata l’unico volo pindarico. Oggi, essere qua veramente, la prima uscita dopo il primo consiglio, mi riempie di gioia. Siamo a disposizione come Amministrazione dell’Unitre. Non solo per la stima che nutriamo nei vostri confronti ma perché l’Unitre è una tradizione consolidata di Cuorgnè. Ci fa piacere essere al vostro fianco in ogni iniziativa».








