
CUORGNE' - Attenzione, c'è Sandokan a Cuorgnè alla ricerca del «papà» Emilio Salgari. Non si tratta dell’estrema sintesi di una prossima fiction in onda tra qualche mese sul piccolo schermo, ma di una piccola grande opera d’arte. Un murales, quasi a grandezza naturale, comparso dal nulla nei giorni scorsi in via Maurizio Parigi, a due passi dal negozio «I Cortello Hair&Beauty». E’ stato, non a caso, il titolare, Egidio Cortello, uno dei primi (insieme al presidente della Pro loco cittadina, Christian Lunardi) ad accorgersi immediatamente della famosissima «Tigre della Malesia» disegnata non molto lontano da piazza Pinelli.
E’ la riuscita creazione di un artista (per ora) sconosciuto, un Banksy canavesano, che ha operato in maniera magistrale e rapida di notte, mentre la città delle due torri riposava. Il murales ha subito colpito l’attenzione e infiammato la fantasia degli abitanti della zona e dei concittadini. Raffigura Sandokan che chiama «Emiliooo» e guarda chiaramente la finestra della vicina palazzina dove al primo piano, con affaccio sul centro storico cuorgnatese, ha vissuto Emilio Salgari.
Il celebre scrittore, infatti, sul finire del 1893 lasciò Verona con la famiglia e si stabilì in Canavese, a Cuorgnè. Abitò nella storica piazza Pinelli lavorando in quel periodo per diversi editori torinesi come Speirani e Paravia. Si trovava proprio nel paese della torre di Carlevato, dove rimase fino al 1898, quando nel 1897 fu nominato Cavaliere.
Tra corsi e ricorsi storici, resta ora solo più da svelare il mistero dell'autore dello splendido murales che già spopola nelle foto e condivisioni sui social network.












