CUORGNE' - Ecco Re Arduino e Regina Berta: parte col botto il Torneo di Maggio 2023 - FOTO

CUORGNE’ - Il rullo dei tamburi e lo squillo delle trombe, poi quel breve ma al tempo stesso interminabile attimo di silente attesa che precede l’apertura delle porte del teatro comunale per l’uscita dei nuovi reali del Torneo di Maggio. Istantanee di oggi, sabato 13 maggio, quando una pioggia di applausi e l’entusiasmo del pubblico e dei figuranti in costume medievale ha accolto il Re Arduino e la Regina Berta della 33esima edizione della manifestazione.   

I personaggi principali dell’evento hanno, quest’anno, il volto emozionato e sorridente di Stefano Brunero e Jenny Cocozza. L’incoronazione degli affiatati Re e Regina nella «Cerimonia di presentazione At domini» all’interno dell’ex chiesa della Santissima Trinità e la successiva presentazione in piazza Boetto ha dato ufficialmente il via al Torneo 2023.

Stefano Brunero e Jenny Cocozza vivono a Bosconero e fanno coppia non solo sul trono dell’antica Corgnate, ma anche nella vita. Sono sposati dal 2010, anno nel quale è anche nata la loro figlia Antonella, che frequenta la seconda media ed è una talentuosa ballerina in forza alla scuola di danza New Dance Academy di Rivarolo Canavese. Stefano ha 40 anni, è un apprezzato artigiano-falegname, si diletta in cucina ed è il primo Re Arduino che proviene dai Tro.Ta, il gruppo storico-musicale del Torneo di maggio. Jenny è nata a Cuorgnè, ha 52 anni ed è un insegnante in congedo, ama leggere, fa pilates e yoga, adora le passeggiate in montagna e il mare e in passato si è battuta, guidando un comitato mamme, contro la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale civile della città. Entrambi sono tifosi del Torino, hanno due simpaticissimi cani, Afrodite e Flora, e fanno parte dei Comes Palatinus, ma hanno vestito per tanti anni i colori del borgo San Luigi.

«La prima nostra candidatura è del 2019. Poi è arrivato il Covid, che ci ha colpito duramente come famiglia, ed è saltato tutto. L’anno scorso c’era ancora qualche piccolo problema e soprattutto nostra figlia, che è la persona che più ci ha incoraggiato in questa avventura, era via per un viaggio studio e non potevamo farlo senza di lei. Quest’anno ci abbiamo riprovato – raccontano Stefano e Jenny – L’idea di proporci è nata entrando a far parte della Corte e conoscendo tanti ex re e regine. Abbiamo capito, dai loro racconti e vedendoli nei passati tornei, che vestire questi panni è un’emozione forte e unica. Siamo felici per essere stati scelti ad impersonare i reali del Torneo. Avremmo riproposto la nostra candidatura anche per le prossime edizioni, se non ci avessero scelto. Li abbiamo convinti per “sfinimento”. Ci siamo appassionati e abbiamo conosciuto la rievocazione grazie a Rosy Marsico, che è stata per tanto tempo un punto di riferimento del borgo San Luigi. E’ una meravigliosa festa. Per noi il Torneo è casa».

Antonella, la figlia di Jenny e Stefano, sarà la prima principessa del Torneo di Maggio alla corte di Re Arduino. «Abbiamo cercato di prepararci alla prima uscita da reali non pensandoci troppo. Vivere questa manifestazione è una grande emozione, forte e intensa. Appena vediamo le bandiere sventolare in città scatta subito qualcosa di speciale dentro – aggiungono Re Arduino  e Regina Berta 2023 – Per noi è la naturale conclusione di un percorso iniziato nel 2012, quando alla prima esperienza chiudevamo il corteo nella fila di San Luigi. Abbiamo tanti ricordi bellissimi». 

«Siamo grandi appassionati di storia, medioevo e rievocazioni – concludono Jenny e Stefano – Abbiamo contagiato anche nostra figlia Antonella.  Ci piace viaggiare e approfondire la storia dei luoghi che visitiamo. Di recente, siamo stati a Pitiliano: un magnifico borgo. Un grazie doveroso va a Rosy e alla famiglia Marsico, che ci hanno fatto avvicinare al Torneo di Maggio, e alla Pro loco che ci ha accompagnato in questo percorso con sensibilità e simpatia. Grazie infine a tutti coloro che, nella corte, ci hanno incoraggiato e appoggiato nel candidarci a reali. Ci ha fatto molto piacere e ci ha fatto sentire parte di una grande famiglia».