CUORGNE' - Nel ricordo di Rabain, commemorati i Partigiani che persero la vita a Voira e Pedaggio - FOTO

CUORGNE’ - Una domenica mattina «Resistente» con un tuffo virtuale nel rinfrescante mare degli ideali di libertà, uguaglianza e democrazia. Si è svolta oggi, 3 luglio 2022, a Cuorgnè con la tradizionale deposizione di due corone d'alloro la commemorazione dei Partigiani caduti a Voira e Pedaggio nel 1944: tragici episodi che hanno segnato la Resistenza nel Canavese. 

La manifestazione è stata organizzata dalla sezione cuorgnatese dell’Anpi e dalla città di Cuorgnè ed è stata l’occasione migliore per ricordare Ettore Giacoletto, il partigiano «Rabain» scomparso nell’agosto 2021 a 100 anni. Hanno partecipato all’evento il partigiano Renzo Savio, il diacono Roberto, Osvaldo Marchetti e Aldo Fenoglio, rispettivamente vice-presidente e segretario dell’Anpi locale, Marco Rubin dell’Anpi provinciale, il vice-sindaco, Vanni Crisapulli, alcuni amministratori comunali di Cuorgnè, il comandante dei Carabinieri di Cuorgnè, Gian Marco Altieri, la comandante della Polizia Municipale locale, Linuccia Amore, i rappresentanti della Banda musicale di Cuorgnè e delle associazioni del territorio.

«La Resistenza fu una scelta, una somma di atti di coraggio e generosità, di imprese ardimentose e tenaci, di dedizione a ideali in cui ciascuno credeva. Fu portatrice di una carica innovatrice, tesa a gettare le basi di una società più libera e giusta. Per questo deve essere sempre e costantemente celebrata e ricordata - ha commentato Vanni Crisapulli – Non come una guerra civile, ma come la partecipazione di tanti uomini con diverse idee che hanno avuto il merito di aprire la strada al confronto fra differenti culture nell’elaborazione della nostra Carta Costituzionale. La Resistenza è anche oggi: sempre attuale è la sua lezione di responsabilità civile. Essere cittadini liberati significa non essere mai indifferenti alle ingiustizie, ma essere sempre capaci di un pensiero critico. Significa sostenere la pace sempre e ovunque, pronti a farci carico delle sorti collettive di una patria, che oggi, difronte alle sfide della sostenibilità ambientale, deve essere allargata all’intero pianeta e alle generazioni future. Commemoriamo questi partigiani e raccontiamo la storia della Resistenza nelle nostre case e famiglie, portiamo i nostri figli nei luoghi dove si è vissuta la Resistenza, affinchè tutte le generazioni si ritrovino uniti e consapevoli nell’impegno di difendere e riaffermare con coraggio e quotidianamente i valori della Resistenza». 

«Siamo onorati di essere qui oggi – ha detto Osvaldo Marchetti – Siamo onorati perché parliamo in una città che ha ricevuto la Medaglia d’argento al Valor Militare per la lotta di Liberazione. Non è una cosa comune. Dobbiamo solo ricordare che dal ’28 al ’47 nel territorio di Cuorgnè c’erano anche i comuni di Borgiallo, Canischio, Chiesanuova, Colleretto Castelnuovo, Prascorsano e San Colombano Belmonte. Quindi, la Medaglia d’argento è da dividere con loro. Più persone siamo a dividere un onore, più questo è grande. Un enorme grazie va quindi a chi ha lottato e dato la sua vita affinché noi oggi potessimo essere liberi, liberi di essere qui, di indossare una fascia tricolore, di avere opinioni differenti. Ci hanno lasciato una grande eredità: il valore della democrazia e della libertà».