
CUORGNE’ - Venerdì 26 gennaio nella sala conferenze della Trinità di Cuorgnè, l’Amministrazione comunale in collaborazione con la sezione locale dell’Anpi e la biblioteca civica ha celebrato attraverso una serata di parole, immagini e musica il Giorno della Memoria. In particolare, davanti a una discreta cornice di pubblico, è stato ricordato l’uomo, lo scrittore e il testimone della Shoah Primo Levi ed è stato ricordato con i delicati e meravigliosi disegni di Pietro Scarnera, autore di «Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi».
Durante l’importante iniziativa, il sindaco, Giovanna Cresto, l’assessore alla cultura, Laura Ronchietto, e la responsabile della biblioteca, Elisabetta De Marco, hanno inaugurato la teca che ospiterà la copia di «Se questo è un uomo», autografata da Primo Levi e dedicata alla biblioteca cuorgnatese. Accompagnati dalle note suonate dai professori di musica, Monica Serena e Davide Repetto, Pietro Scarnera ha delineato un ritratto sentimentale di Primo Levi, che ha permesso ai presenti in sala di conoscere qualcosa di più dello scrittore e partigiano italiano, mettendo in evidenza il suo percorso come scrittore, la passione per la scienza, il lavoro di chimico e soprattutto lasciando intuire con delicatezza gli orrori patiti durante l’Olocausto. «Bisogna insegnare ai nostri figli e ai bambini ad amare, come dice una celebre canzone di Luca Barbarossa, ma a dimenticare mai – ha commentato Aldo Fenoglio dell’Anpi cuorgnatese - Solo facendo memoria di questi orrori si può cercare di evitarli anche se oggi spirano di nuovo venti di guerra. Quello che possiamo fare nel nostro piccolo è portare avanti la cultura del rispetto del prossimo: è fondamentale per evitare la paura dell’altro e del diverso che poi sono sfociati nel fascismo».
Nella mattinata di venerdì 26 gennaio, più di 300 alunni dell’Istituto Comprensivo di Cuorgnè hanno partecipato alla celebrazione del Giorno della memoria all’auditorium della Manifattura. Ai ragazzi è stato presentato il 3° concorso di scrittura «Dall’Olocausto alla Libertà» che avrà come tema: «Primo Levi e tanti altri deportati hanno sentito il dovere di descrivere gli orrori dei campi di concentramento affinchè nessuno dimenticasse. Come racconteresti ad un amico che cosa è stato l’Olocausto?». La premiazione del contest avverrà durante le celebrazioni del 25 aprile. «Questa mattina c’è stato l’incontro con i ragazzi delle scuole – ha aggiunto il sindaco, Giovanna Cresto – Il carico emotivo, soprattutto in una giornata come questa, è molto forte. Ci siamo immedesimati, grazie anche alle belle immagini di Pietro Scarnera, in Primo Levi. Tuttavia, non abbiamo neanche lontanamente potuto provare quello che lui ha vissuto lui ad Auschwitz. Però quella sensazione di disumanità, che deve aver provato prigioniero di quel campo, ci è rimasta addosso per tutta la giornata. I ragazzi di oggi hanno questa grande opportunità: conoscere e capire cosa è successo attraverso le parole di chi ci è passato ma anche di chi, come nel caso dell'autore di “Una stella tranquilla”, lo racconta loro. Ricordare per non dimenticare è fondamentale. Se dobbiamo costruire un mondo diverso e migliore dobbiamo sapere cosa è avvenuto prima».












