
CUORGNE' - Lo scultore e pittore Mario Giani, in arte Clizia che per molti anni con le sue opere ha frequentato la Mostra della Ceramica di Castellamonte, a oltre vent’anni dalla morte trasloca il più consistente complesso di opere contenute in quello che fino a ieri era il Museo Clizia di Chivasso. La nuova casa da gennaio 2022 in poi sarà la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea del Canavese di Cuorgné.
In questi giorni di fine d’anno le 99 opere della collezione, di cui 55 sculture e 44 quadri, vengono trasferite e riallestite con un’apposita sezione nella galleria cuorgnatese. La galleria civica, nata del Polo Museale, nata intorno all’opera di Carlin Bergoglio pittore, caricaturista e noto giornalista sportivo, si era già arricchita dalle 37 importanti opere del lascito di Federica Thesia che nella prossima primavera verranno presentate al pubblico nell’allestimento definitivo.
L’acquisizione della collezione Clizia, avvenuta in base alla convenzione tra Cesma gestore del Polo Museale Cuorgnatese, e l’associazione Novecento di Chivasso rappresenta un deciso passo avanti nella creazione di un polo museale d’arte che possa adeguatamente rappresentare i movimenti artistici che hanno caratterizzato il Canavese nei lunghi secoli della sua storia, a partire dalla monumentale opera tardo-quattrocentesca di Giacomino da Ivrea esposta nelle sale del Museo Archeologico del Canavese che occupa spazi attigui a quelli della Galleria.
«L’acquisizione della collezione Clizia, unitamente alle 37 importanti opere del lascito Thesia consentono di qualificare il Polo di Cuorgné come la principale struttura Museale operante nel territorio, tra l’altro strategicamente collocata all’ingresso delle valli del Gran Paradiso - sottolinea Marco Cima presidente di Cesma - questo è un valido esempio di come la collaborazione tra pubblico e privato stia consentendo di raggiungere traguardi importanti nel campo dell’arte e della cultura, anche incidendo sulle filiere commerciali della città».











