
CUORGNE' - Ribalta internazionale per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea del Canavese con l’opera di Carlo Bonatto Minella e con la navicella bronzea medievale rinvenuta a Belmonte, protagonisti in Oman. Si tratta di una importante mostra dal titolo «Incensum» voluta dal ministero degli esteri italiano a Mascate. E' stata inaugurata il primo dicembre al Museo Nazionale di Mascate sarà visitabile fino a marzo 2022.
L’uso di aromi e di essenze profumate per pratiche cultuali e per uso domestico affonda le radici nella tradizione mitica di tutte le antiche civiltà. Nel mondo romano l’incenso era soprattutto destinato agli Dei, male sostanze odorose esotiche, pur essendo un genere di lusso, si diffusero largamente anche nella classe aristocratica tanto da portare nel II secolo d.C. al controllo da parte dello Stato delle importazioni dai paesi arabi con l’imposizione di dazi. Con l’avvento del cristianesimo e la caduta dell’Impero Romano (476 d.C.)l’incenso continuò a essere usato perusi religiosi e per i rituali funebri. La sua fondamentale importanzaconsentìdi mantenere per tutti i secoli del Medioevo una fitta rete di scambi commerciali con mondo arabo, e il prezioso incenso fu offerto in dono in particolari occasioni e in ambito diplomatico, come avvennetra il califfo abbaside Hārūn al-Rashīd e l’imperatore Carlo Magnoper suggellare l’incontro tra civiltà diverse e lontane.
Questa esposizione di oggetti legati all’uso dell’incenso e provenienti da collezioni pubbliche e private italiane, propone un viaggio tra la cultura occidentale e i paesi toccati dalle antiche vie carovaniere, fino all’India e all’estremo Oriente. In Italia l’interesse per l’incenso e la fascinazioneper i profumi si mantenne viva nel tempocome illustra la visione poetica del pittore Carlo Bonatto Minella, che nel 1878 interpretò l’ambiente domestico arabo permeato di soavi profumi. Le rilevanti testimonianze storico-artistiche degli oggetti presentati, provenienti da diverse parti del mondo, permettono ilconfronto tra civiltà diverse attraverso la conoscenza delle manifatture e l’uso degli oggetti nei rispettivi contesti di riferimento, visti come fenomeno di costume e di interesse sociale.
La partecipazione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea del Canavese con l’opera di Carlo Bonatto Minella e con la navicella bronzea medievale rinvenuta a Belmonte all’importante mostra internazionale è solo uno dei traguardi di crescita che l’istituzione museale ha tagliato. L’importante quadro del grande pittore frassinettese morto a soli 23 anni è uno dei punti di forza del patrimonio artistico del museo e quando chiuderà la mostra di Mascate il quadro con l’intera mostra verrà esposta a Cuorgné e offerta al grande pubblico canavesano e non che d’abitudine frequentano il Polo Museale Canavesano.















